Cementificio, il Tar vuole il progetto

Punta Aderci, ricorso Escal: i giudici ascolteranno commissario e consulente
VASTO. Il Tar vuole vederci chiaro e prima di decidere sul ricorso presentato dalla Escal di Foggia sul “cementificio”, chiede l’acquisizione del progetto valutato dal Comitato di gestione della riserva di Punta Aderci, oltre all’audizione del commissario ad acta Maurizio Formichetti e del consulente ambientale Giustino Angeloni. Ordinanza interlocutoria quella emessa ieri dai giudici amministrativi pescaresi sulla vicenda relativa al progetto per la produzione di leganti idraulici (cemento) nello stabilimento presente nella fascia di protezione esterna dell’area protetta. In realtà il Tar avrebbe dovuto decidere su due procedimenti che aveva riunito nel corso di una precedente udienza: il ricorso contro il parere del Comitato di gestione della riserva di Punta Aderci e il reclamo sul parere negativo del commissario ad acta, Formichetti, nominato con decreto del prefetto Armando Forgione il 19 agosto 2021. Ma evidentemente prima di emettere la sentenza definitiva i giudici vogliono approfondire alcuni passaggi. Da qui la necessità di “acquisire a cura del Comune di Vasto il progetto valutato dal Comitato di gestione della Riserva e alcuni chiarimenti” attraverso la comparizione del commissario ad acta e dell’ingegnere chimico ambientale Angeloni di cui Formichetti si è avvalso in qualità di consulente. La loro audizione è stata fissata al 25 novembre 2022.
La Escal – rappresentata dagli avvocati Giacomo Cerulli e Andrea Nervi – contesta sia il parere negativo rilasciato dal Comitato di gestione, sia la conferma del diniego da parte del commissario ad acta, avvenuto dopo una istruttoria durata circa due mesi, consistita in una serie di riunioni, sopralluoghi sul sito e l’esame di tutta la documentazione. Oltre a sollevare “l’illegittimità del provvedimento conclusivo impugnato”, la Escal aveva evidenziato non solo la carenza di adeguata e sufficiente motivazione da parte del Comitato di gestione, ma anche “l’elevato grado di contraddittorietà della condotta tenuta dal commissario”.
Nel contenzioso si sono costituiti il Comune, rappresentato dall’avvocato Nicolino Zaccaria, Legambiente e Wwf con l’avvocato Francesco Paolo Febbo i quali, oltre a difendere l’operato del Comitato di gestione, sostengono anche l’inammissibilità ed improcedibilità del ricorso. (a.b.)
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