Cementificio, respinti i ricorsi: plaudono Comune e associazioni

2 Marzo 2022

Il Consiglio di Stato conferma la sentenza del Tar del 2020, ma la ditta impugna altri 2 pareri negativi Ricci e Di Marco: area da preservare. Cianci: è la direzione giusta. Ramundi: ingerenze del Comune

VASTO. Il Consiglio di Stato respinge il ricorso della Escal srl che vuole realizzare un impianto per la produzione di leganti idraulici (cementificio) nella fascia di protezione esterna della riserva naturale di Punta Aderci e conferma la tesi portata avanti dalle associazioni ambientaliste. È naufragato l’obiettivo di ribaltare la decisione del Tar di Pescara che a luglio 2020 aveva accolto il ricorso di Legambiente e Wwf contro il parere favorevole del Comune alla valutazione di incidenza ambientale (Vinca).
LE ASSOCIAZIONI«Ancora una volta abbiamo dovuto difendere la salute dei cittadini e l’integrità di un’area così importante dal punto di vista ambientale e turistico», commentano Filomena Ricci e Giuseppe Di Marco, presidenti rispettivamente di Wwf e Legambiente, «oltre a contestare le motivazioni addotte dalla Escal, abbiamo rimarcato il grande valore naturalistico e ambientale del sito vastese riconosciuto anche a livello europeo, nonché al centro di un modello turistico sostenibile premiato pochi giorni fa all’Expo di Dubai. L’auspicio è che sia stata messa la parola fine a una vicenda che tra osservazioni, ricorsi e appelli si trascina da anni, mettendo a rischio non solo la riserva di Punta Aderci e la città di Vasto, ma l’intera Costa dei trabocchi e la Via Verde. Tutti, a partire dalla politica (ma anche le imprese che improvvidamente si erano schierate a fianco della Escal), devono prendere atto della necessità di salvaguardare l’ambiente e sottrarre la Costa dei trabocchi e la Via Verde all’incubo della realizzazione di un cementificio».
IL COMUNE«Queste sentenze arrivano dopo un lungo percorso di procedimenti amministrativi e atti giudiziari che si sono conclusi nella direzione giusta», dichiarano il sindaco, Francesco Menna e l’assessore all’avvocatura comunale, Paola Cianci, «la battaglia continua davanti al Tar di Pescara perché la Escal ha impugnato il parere negativo del Comitato di gestione e il provvedimento conclusivo negativo emanato dal Commissario ad acta, Maurizio Formichetti». L’assessore all’ambiente Gabriele Barisano esprime soddisfazione per la sentenza del Consiglio di Stato.
LA ESCAL«Le dichiarazioni del sindaco Menna e dell’assessore Paola Cianci disvelano il grado di ingerenza del Comune sulle decisioni del Comitato di gestione della riserva», afferma Gerardo Ramundi, legale rappresentante della società, «organo questo, che seppure dovrebbe agire secondo imparzialità e discrezionalità tecnica, sembrerebbe subire “discutibili” ingerenze da parte dell’organo politico, con l’unico intento di ostacolare una legittima iniziativa imprenditoriale già avallata dalla stessa amministrazione con il rilascio dei titoli edilizi. Si continua a denominare “cementificio” un impianto che non è tale, ingenerando un ingiustificato allarme tra i cittadini», prosegue Ramundi, «non si comprende, inoltre, perché l’amministrazione si compiaccia del risultato processuale raggiunto, nonostante fu lo stesso Comune a rilasciare ad Escal la valutazione di incidenza ambientale».
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