Cento alpini sfilano a Bucchianico

In corteo anche due reduci della Seconda guerra mondiale tra ricordi e solidarietà
BUCCHIANICO. Cento penne nere hanno sfilato, ieri, nella patria nativa di San Camillo De Lellis per celebrare i 100 anni dalla fine della prima guerra mondiale (1918-2018). Sette i gruppi della Settima Zona Abruzzi presenti: Torre de’ Passeri, Lanciano, Manoppello, Orsogna, Guardiagrele, Lanciano e Bucchianico. Il raduno è stato organizzato dal gruppo alpini Bucchianico nato nel 2016 con lo scopo di rafforzare unione e condivisione dei valori delle penne nere, con a capo il presidente Bruno Zappacosta, e per la protezione civile Nando Di Lillo. «La manifestazione ha voluto ricordare la fine del primo confitto mondiale, i nostri nonni, che hanno combattuto in prima fila, e le nonne, che sono scese in campo con le vesti di crocerossine ma si sono sacrificate anche sostenendo la famiglia durante l’assenza degli uomini», ha detto Ugo Falcone, generale degli alpini, «la generazione del dopoguerra è stata proiettata nell’era del dolore ma ci ha trasmesso la voglia di rincominciare: un sentimento che dobbiamo far rimanere vivo».
Gli alpini, dopo colazione e messa al Centro spiritualità Nicolino D’Onofrio, hanno marciato verso il colle dove, nella piazza grande, hanno onorato il vessillo e le autorità. All’evento ha partecipato anche l’Unitalsi, sottosezione Chieti-Vasto. Presenti i due soldati paesani della Seconda guerra mondiale: Rocco Di Lizio, che ha partecipato alla campagna in Russia, e Giovanni Di Labio, prigioniero in nord Africa, che ha condiviso durante il pranzo racconti ed emozioni vissuti durante la Seconda guerra mondiale. Per l’occasione il gruppo alpini Bucchianico ha fatto restaurare il monumento dei Caduti dall’artista bucchianichese Michela Di Lanzo. (d.z.)

