Cento amici per rilanciare la città morta
La società civile teatina scende in campo con De Cesare: da Odorisio a Mastropasqua, ecco chi c’è
CHIETI. Scendono in campo le... partite Iva: imprenditori, professionisti, commercianti, rappresentanti di categoria ed esponenti del mondo dello sport, dell’arte e della cultura, tutti insieme per il rilancio di Chieti. Sono “Gli amici di Chieti”, un centinaio di persone che hanno deciso di mettere in campo iniziative a sostegno della città. Lo stemma della nuova associazione è già stato disegnato (non poteva non contenere l’Achille a cavallo), lo statuto è pronto e la prima riunione si è svolta domenica al Circolo degli amici. A promuoverla è stata la famiglia De Cesare e, in particolare, il costruttore Angelo De Cesare. Insieme a lui “un centinaio di amici”, tutti esponenti della società civile. I rappresentanti della politica non sono stati volutamente invitati perché questa nuova associazione con il mondo politico-istituzionale vorrà confrontarsi e farsi portavoce di progetti per evitare il declino della città. Al tavolo di presentazione, insieme a De Cesare, erano seduti il commercialista Giancarlo Liberati, Marco Pretaroli (fratello del compianto notaio Alfredo) e il commercialista Luigi Mezzanotte. A prendere la parola, dopo la relazione introduttiva di De Cesare, sono stati il direttore del Centro di oculistica della “d’Annunzio”, Leonardo Mastropasqua, il presidente della Proger Pallacanestro Chieti, Gianni Di Cosmo, il presidente dell’Ordine degli avvocati teatini, Pierluigi Tenaglia, la presidente di Confcommercio Chieti e vice presidente vicario della Camera di commercio, Marisa Tiberio, l’avvocato Pierluigi Pennetta, il regista Luciano Odorisio, il presidente dei Giovani imprenditori edili della provincia e presidente dell’ente Scuola edile cpt, Federico De Cesare, figlio di Angelo, il proprietario del negozio di abbigliamento Ribò, Antonio Cieri, e, infine, l’altro figlio di De Cesare e “padrone di casa”, Paolo De Cesare, presidente del Circolo degli amici, vice presidente della Camera di commercio e membro del cda del Marrucino. In sale molti esponenti delle storiche famiglie teatine. Le premesse ci sono.(a.i.)

