«Cento donne soccorse in cinque anni»

26 Maggio 2023

Bilancio del centro antiviolenza: richieste d’aiuto in arrivo soprattutto dalla fascia d’età 35-45 anni

LANCIANO . Impennata di richieste di aiuto dopo il Covid e aumento delle violenze di tipo economico: sono i dati delle ultime rilevazioni fatte dalle operatrici dello sportello “Senza violenza” per donne e minori, attivato all’interno dell’ospedale Renzetti grazie alla collaborazione tra Rotary club Lanciano, Asl e associazione Donn.è, che ieri ha celebrato i 5 anni di attività. «35-45 anni di età, diploma superiore, nazionalità italiana, coniugate o conviventi, disoccupate o con occupazione precaria»: è questo l’identikit delle oltre 100 donne che hanno denunciato episodi di violenza fisica, psicologica e soprattutto economica allo sportello, come spiega Michela Leone, presidente della associazione di promozione sociale Donn.è durante “Se ti va, vieni a prendere un caffè!”, iniziativa voluta ieri proprio dal Rotary e dall’associazione per celebrare i 5 anni e riaccendere i riflettori sullo sportello. «Che è stato posto in ospedale come scelta strategica, per facilitare la richiesta d’aiuto delle donne costrette a rivolgersi al pronto soccorso per le violenze subite, quasi sempre in ambito domestico», dice Marcello Rovetto, presidente Rotary. «In ospedale c’è una immediata assistenza ed è più facile da raggiungere perché si può andare nel presidio per fare esami e quindi sfuggire ai controlli dell’uomo maltrattante». E le richieste di aiuto sono tante. «Abbiamo sul territorio 120 contatti l'anno», riprende Leone, «poi bisogna fare dei distinguo tra i contatti e le donne che prendono informazioni e quelle che sono prese in carico: in 5 anni sono almeno 100 quelle che hanno fatto tutto il percorso». Non privo di ostacoli. «Si inizia con il contatto con l'operatrice che poi attiva una equipe multidisciplinare e indirizza la donna dal professionista di cui ha bisogno (psicologo, avvocato, eccetera)», riprende Leone. «Ma le donne possono avere anche dei “ripensamenti” nella cosiddetta “fase della luna di miele”, quella in cui l’uomo, dopo la violenza, chiede scusa, ritrae e assieme alla presenza dei figli spinge la donna a dare un’altra possibilità. Di solito però tornano perché le violenze ricominciano. E colpite sono oggi donne sempre più giovani, tra 32-45 anni. Significa che c’è una maggiore consapevolezza, che funzionano le reti antiviolenza, ma è anche un effetto del Covid; durante le restrizioni le donne sono state costrette a vivere con l’uomo violento e alla riapertura volevano andare via e sono raddoppiate le richieste di aiuto». «Questa è una collaborazione proficua e va proseguita, perché insieme abbiamo più forza per contrastare la violenza e dare assistenza alle donne», chiude il direttore generale della Asl Thomas Schael. Lo Sportello è al primo piano della palazzina 16 del Renzetti, aperto martedì 16-18 e giovedì 9-12. Le operatrici rispondono al numero 0872.706517 o alla mail info.apsdonne@gmail.com. (t.d.r.)
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