Cento firme sul distretto sanitario cadente
CHIETI. Un’altra struttura Asl finita al centro delle proteste per l’inadeguatezza dei locali è il distretto sanitario di base allo Scalo. Il comitato Chieti Scalo Noi ha raccolto un centinaio di...
CHIETI. Un’altra struttura Asl finita al centro delle proteste per l’inadeguatezza dei locali è il distretto sanitario di base allo Scalo. Il comitato Chieti Scalo Noi ha raccolto un centinaio di firme di utenti che chiedono un distretto più efficiente dal punto di vista logistico. Nessuna lamentela, invece, nei confronti del personale, che anzi, vista la situazione è costretto a fare più del dovuto. Il comitato ha lanciato un appello alle forze politiche. Gli unici a rispondere sono stati i 5 Stelle. «L’atrio», si legge nella petizione, «risulta sporco, sia nella pavimentazioni che nelle pareti, ed è dotato da una specie di guardiola di dubbia stabilità. Sempre nell’atrio è installato un apparecchio che distribuisce biglietti per regolare l’ingresso degli utenti, ma il display è rotto tempo. Chi si trova in questi locali deve attendere il proprio turno spesso in piedi, considerato che sono poche le sedie disponibili. Gli ambulatori sono arredati in modo approssimativo e con materiale vecchio e non sempre idoneo. Per il pubblico è disponibile un solo bagno, le cui condizioni di igienicità sono da considerare assolutamente fuori da ogni regola di civiltà. Non c’è alcuna uscita di sicurezza».

