Centomila euro di lavori contro il degrado della villa

30 Giugno 2020

Il Comune trova i fondi per il ponte degli innamorati con le crepe e i ferri a vista In programma anche il recupero del Casinetto Frigerj imbrattato dai vandali

CHIETI. Centomila euro di lavori contro i luoghi di degrado all’interno della villa comunale. Dopo l’appalto per i lavori da oltre un milione di euro in piazza San Giustino, l’amministrazione Di Primio trova i fondi anche per un altro posto simbolo di Chieti. Accade a meno di 4 mesi dalle elezioni comunali, fissate probabilmente al 20 settembre prossimo.
La data di partenza dei lavori alla villa non è ancora certa mentre per San Giustino il cantiere è previsto per settembre con l’appalto vinto dalla ditta Giulisa srl di Afragola che ha offerto un ribasso del 28%: per il polmone verde della città, il Comune ha approvato un progetto di fattibilità tecnico-economica. È soltanto il primo passo amministrativo per cancellare le brutture della villa che sono sotto gli occhi di tutti: a seguire saranno redatti i progetti preliminare, definitivo ed esecutivo e, poi, si passerà al cantiere. I lavori riguarderanno il ponte degli innamorati su via Costanzi e la facciata dell’ex casa del custode chiamata Casinetto Frigerj. Si tratta di due angoli della villa in stato di abbandono: il ponticello presenta crepe sul cemento e ferri arruginiti a vista; il Casinetto Frigerj, con l’igresso bloccato da un cancello chiuso con un lucchetto e una catena, è un fabbricato cadente con i muri invasi dalle scritte dei vandali. L’intervento costerà 99mila euro (compresi gli oneri per la sicurezza).
La determina del Comune che dà il via ai due lavori dice che la villa è un luogo cartolina di Chieti e, proprio per questo, meriterebbe una cura quotidiana: «Particolare riguardo», dice il documento, «viene riservato agli interventi manutentivi all’interno della villa, area verde della città e luogo frequentato dai cittadini per molteplici attività ludico/ricreative e di svago». La determina spiega che i lavori sono necessari e urgenti anche per eliminare rischi per i frequentatori del giardino teatino: «Nell’ottica di restituire alla cittadinanza una zona di tale area, recintata da diversi anni e utilizzata in passato dal Comune come luogo per la coltivazione e il deposito di essenze arboree e arbustive ma che, allo stato attuale, visti i pochi operatori ancora in servzio non è possibile più svolgere, questo servizio ha provveduto a elaborare ipotesi progettuali per il recupero e la riqualificazione oltre a individuare alcuni interventi che rivestono carattere di urgenza visto il permanere, su alcuni manufatti, esistenti, dello stato di degrado e fatiscenza e quindi potenziale pericolo per la pubblica incolumità oltre che a recare nocumento allo stato dei luoghi».
Il progetto di «sistemazione» porta la firma dell’architetto comunale Salvatore Colacito che, proprio oggi, festeggia l’ultimo giorno di lavoro in Comune e raggiunge il traguardo della pensione: non sarà lui, quindi, a seguire le fasi successive dell’intervento di recupero nel centro della città. (cr.ch.)
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