Central park, riaperto il cantiere ma presto subirà cambiamenti

13 Novembre 2021

L’assessore Bomba: ci sarà un progetto per arredi, alberi e spazi riservati alla ricreazione e al gioco Affidata la gestione del bar: il titolare si occuperà anche di apertura e chiusura dell’intera area

LANCIANO. «Finiremo i lavori così come previsti nell’appalto per evitare controversie con la ditta, poi però il parco Villa delle Rose dovrà essere arredato, dovrà vedere la sistemazione del verde perché possa essere utilizzato al meglio dai cittadini». È l’assessore ai lavori pubblici Paolo Bomba (FdI) a spiegare il futuro Central Park, tornato ad essere Villa delle Rose, opera contestata dal centrodestra durante la sua realizzazione da parte dell’ex amministrazione Pupillo e in campagna elettorale, soprattutto per la cancellazione del campo sportivo Esposito che proprio la prima giunta Paolini aveva voluto e fatto realizzare, bollata come “cemental Park”, e costata finora 1.650.000 euro (un milione della Regione e 650mila del Comune). Nel parco da pochi giorni sono tornati a lavorare gli operai della ditta Doppia C Impianti di Barletta, per completare il secondo stralcio del secondo lotto dei lavori del progetto di sicurezza integrata.
«Per alcuni giorni il cantiere, aperto dopo le feste di settembre è rimasto fermo», precisa Bomba, «non per il nostro insediamento e un eventuale cambio del progetto, ma per il difficoltoso approvvigionamento dei materiali che sta rallentando il comparto edilizio. Sono però ripresi e andranno avanti anche perché questa parte è da ultimare per rendere il parco fruibile, per rispondere alle misure di sicurezza richieste anche dalle autorità».
Parco che ogni giorno è frequentato da cittadini sui pattini, in bici, a piedi e che con i concerti delle Feste di settembre ha mostrato le sue grandi potenzialità, ma che vede la parte della cavea recintata dalla riapertura avvenuta il 25 settembre scorso. Questa è infatti la parte interessata da una serie di opere, come ad esempio l’installazione di idranti antincendio, la creazione di ulteriori vie di fuga, l’impiantistica, la cartellonistica, l’abbattimento e creazione di alcuni muri di contenimento, che porteranno la capienza a 4.999 spettatori. È stata fatta in questi giorni anche la parte burocratica, legata a verifiche di stabilità da consegnare al Genio civile.
«Attendiamo la fine di questi lavori», chiude l’assessore, «ma vogliamo e dobbiamo poi intervenire anche con uno studio per sistemare in particolare il verde, gli alberi ad alto e basso fusto, gli arredi e l’area sportiva dove il campo non potrà tornare com’era». Di pari passo ai lavori del parco vanno anche quelli per la sistemazione del bar in una parte degli ex spogliatoi dell’Esposito. Il bando per la gestione è stato aggiudicato provvisoriamente alla ditta Scutti Davide di Altino che dovrà ultimare i locali e poi dovrà che occuparsi dell’apertura e chiusura del parco (dalle 7 alle 24 nei mesi da maggio a settembre e dalle 9 alle 20 da ottobre ad aprile).
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