Centrale 118, scontro in consiglio

12 Giugno 2018

Vitale (Forza Italia): la sede va messa a Chieti. Il Pd: polemica strumentale

CHIETI. Sulla sede della centrale unica del 118 è polemica in consiglio comunale. Il consigliere di Forza Italia Emiliano Vitale ha presentato un ordine del giorno nella seduta di ieri per impegnare il sindaco «ad attuare tutte le possibili azioni presso la direzione della Asl Lanciano Vasto Chieti e la Regione Abruzzo affinché la Centrale unica del 118 venga istituita presso l’ospedale Santissima Annunziata di Chieti e non, come da protocollo d’intesa sottoscritto dall’assessore regionale Silvio Paolucci e dal direttore generale della Asl, Pasquale Flacco, all’interno dell’aeroporto d’Abruzzo, scelta che implicherebbe ulteriori spese inutili». L’ordine del giorno è passato con i voti di maggioranza e Vitale non ha mancato di sottolineare il voto contrario in aula del Pd.
Hanno replicato i consiglieri Chiara Zappalorto e Alessio Di Iorio: «Pensando di lucrare sul dissenso», hanno detto, «alimentando ansie ingiustificate per una manciata di voti in più, si ignora l’importanza di un servizio più efficiente per il cittadino. Rassicuriamo i nostri concittadini sul fatto che le ambulanze e il servizio rimarranno a Chieti e in aeroporto andrà solo la centrale operativa per lo smistamento delle emergenze, fondamentale per favorire la realizzazione del Dea di secondo livello e non sono previste riduzioni di personale né il numero di mezzi».
Nel corso della seduta di ieri è stato anche approvato, questa volta all’unanimità, l’ordine del giorno presentato dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Marco Di Paolo, con il quale si chiede l’installazione in città di panchine rosse quale simbolo contro il femminicidio.
In consiglio è arrivato anche l’ordine del giorno dei 5 Stelle sul sottopasso chiuso di via Vomano a Brecciarola. «Dal 2015 denunciamo che il sottopasso è pericoloso», dicono Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo, «ma il problema è stato sempre sottovaluto fino alla chiusura per la caduta di un cornicione. Ora i residenti devono fare 2 chilometri a piedi per prendere l’autobus: abbiamo chiesto all’assessore Mario Colantonio, che ha i rapporti con la Panoramica, di spostare la fermata del 3 e del 3/ tra via Vomano e via Giovenco ma ci hanno risposto di no».