Centri anziani, lite sulle elezioni

San Salvo. Marchese: 27 iscrizioni fuori termine. Travaglini: tutte regolari
SAN SALVO. Si trasforma in bagarre politica il rinnovo delle cariche ai Centri diurni per anziani di San Salvo. È scontro aperto tra maggioranza e minoranza dopo l’intervento di Gabriele Marchese, ex sindaco oggi consigliere comunale di San Salvo democratica, che ha denunciato l’iscrizione di 27 persone fuori termine, chiedendo il ripristino della legalità. Per l’ex sindaco «la trasparenza e la legalità non albergano più al Comune di San Salvo. Dopo la chiusura delle iscrizioni per il rinnovo dei consigli di amministrazione la cui votazione è in programma per il 21 febbraio», racconta, «sono arrivati due assessori della giunta comunale con una lista di 27 persone che sono state inserite dalla responsabile della cooperativa come se nulla fosse. Tutto questo avveniva con la contrarietà di alcuni componenti dei Centri anziani», rimarca Marchese, «è questa la trasparenza e la legalità che il sindaco sbandierava dall’opposizione? Come mai due assessori andavano raccogliendo le adesioni per i Centri anziani? Si vuole forse far eleggere nei Cda persone di loro fiducia? Invitiamo tutti gli anziani che frequentano i centri diurni a mobilitarsi per respingere questa invasione da parte della maggioranza di centrodestra che dovrebbe attenersi alle leggi e avere maggiore rispetto nei loro confronti».
Affermazioni che hanno avuto il potere di scatenare la reazione dell’assessore alle politiche sociali, Maria Travaglini. «Quelle rivolte da Marchese sono accuse gravissime, del tutto gratuite e infondate», ribatte la delegata della giunta guidata dal sindaco Tiziana Magnacca, «i ventisette cittadini oggetto del contendere avevano versato in congruo anticipo le quote d’iscrizione e fornito i dati personali per il tesseramento. All’operatrice incaricata è stato di fatto impedito di procedere alla mera registrazione dei dati. Venuta a conoscenza di quanto stava accadendo, ho chiesto l’immediato inserimento dei nomi nei registri, nell’assoluto rispetto della legalità che ha sempre accompagnato e contraddistinto le mie azioni amministrative. Questi sono i fatti. Dall’intervento di Marchese si evince che non si vuole una libera autodeterminazione delle persone, una libera scelta degli anziani e una libertà di circolazione, come sarebbe giusto all’interno di una società democratica. Ribadisco con forza che i nostri Centri anziani sono un patrimonio dell’intera collettività, non di pochi che vogliono decidere e valutare chi deve entrare e chi no. Non accetto lezioni di moralità da parte di nessuno e non saranno episodi come questi che mi porteranno ad agire in modo diverso ed allontanarmi dagli anziani, per i quali continuerò a mettere in campo azioni che valorizzano le loro capacità e i loro saperi, e non azioni puramente strumentali», conclude l’assessore Travaglini.
Anna Bontempo
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