Centri per animali chiusi, via alla protesta

3 Dicembre 2020

I negozi di toelettatura vogliono riaprire, Montanaro: «Il nostro lavoro è necessario e non ha rischi»

CHIETI . Non creano assembramenti, lavorano con gli animali su appuntamento, i contatti con le persone sono quasi del tutto azzerati, eppure sono costretti a restare chiusi. Sono i toelettatori per animali domestici che si rivolgono alla Regione per poter avere una deroga e riaprire le loro attività, visto che c’è ancora incertezza sulla fine delle restrizioni. L’appello della categoria parte da Chieti per voce di Mauro Montanaro, titolare del negozio Lacca e brillantina di Chieti Scalo: «Nella scorsa primavera la Regione Abruzzo, come anche altre amministrazioni regionali, aveva dato una deroga per permettere di continuare a lavorare, ma con questo nuovo lockdown ci hanno dimenticati», dice Montanaro, «insieme a tanti colleghi, ci ritroviamo in un’incertezza senza pari. Dobbiamo ancora restare chiusi? E perché? La nostra attività funziona da sempre esclusivamente su appuntamento, non c’è alcun pericolo di creare assembramenti, possiamo evitare qualsiasi contatto umano, riservandoci di prendere in carico l’animale e riconsegnarlo a fine trattamento, senza alcun contatto tra persone, restando a debita distanza. Quindi perché restare chiusi?». Il problema è principalmente di tipo burocratico. La categoria dei toelettatori per animali d’affezione non ha un proprio codice Ateco, ma ne condivide uno con la categoria degli estetisti. Quindi, chiusi gli estetisti, chiusi pure loro, anche se in questo caso il distanziamento sociale viene assicurato.
«Noi siamo gli invisibili», si sfoga Montanaro, «si sono dimenticati di noi eppure il nostro lavoro ha più a che fare con l’igiene degli animali che con l’estetica. A questo punto mi chiedo se chi legifera ha cognizione di cosa significhi avere un cane in casa. C'è chi ne possiede più di uno. Chi ci amministra sa che i cani sono suddivisi in molteplici razze e per ognuna si ha necessità di periodiche attenzioni non generalizzabili? Sapranno che il recarsi in toelettatura non è essenzialmente un vezzo estetico, ma riguarda soprattutto l'igiene e il benessere di tutta la famiglia che vive con gli animali in casa? Credo che con queste restrizioni abbiano creato un tale disservizio in un’attività di grande rilevanza per gli animali, anche se stiamo parlando soltanto di animali. Non è stato considerato neanche il fatto che, al momento della riapertura, avremo una montagna di richieste e ne potremo soddisfare soltanto poche, visto che abbiamo una tempistica operativa che non può essere modificata». (a.i.)