Centri scommesse, sei denunce e multe

Sale slot, controlli a tappeto della polizia: scoperti locali senza vigilanza e piattaforme illegali
CHIETI. Sei denunce e multe a raffica. È il bilancio dei controlli straordinari disposti dal questore Ruggiero Borzacchiello nei centri scommesse e nelle sale slot di Chieti e provincia. Le verifiche a tappeto sono scattate a ridosso delle festività natalizie dopo che l’ultimo report elaborato dall’Ufficio parlamentare di bilancio ha consegnato dell’Abruzzo l’immagine della regione italiana con la raccolta pro-capite più alta: 1.767 euro che prendono il volo tra slot machine, tagliandi della fortuna, scommesse online, lotterie. Tanto per rendere l’idea, la nostra regione precede Lombardia (1.748 euro) ed Emilia Romagna (1.668). E il dato abruzzese è più alto anche della media italiana (1.475), e di quelle del Nord (1.579), del Centro (1.549) e del Mezzogiorno (1.291). «La polizia di Stato ha dunque deciso di dare un giro di vite nel settore», spiegano dalla questura teatina, «sia per verificare il rispetto della normativa, soprattutto a tutela dei minori, per prevenirne la partecipazione ai giochi loro vietati, e delle persone affette da patologie ludopatiche, sia per la prevenzione e la repressione del gioco e della raccolta di scommesse illegali».
In campo sono scesi gli equipaggi della divisione Pas (Polizia amministrativa e di sicurezza) con l’ausilio della squadra mobile e dei commissariati di Vasto e Lanciano, sotto il coordinamento del primo dirigente Pasquale Sorgonà. Gli agenti hanno controllato numerosi esercizi pubblici in tutta la provincia, rivolgendo particolare attenzione alla gestione di slot machine e videolottery e alla repressione del gioco illegale abusivo. I controlli, con la collaborazione dell’Azienda dei monopoli di Stato, hanno interessato, oltre al capoluogo teatino, anche Vasto, Lanciano, Ortona, Guardiagrele, Atessa e Rocca San Giovanni. Al termine dell’operazione, sono stati denunciati alla procura i titolari di sei attività non in regola con la normativa: sono accusati, a vario titolo, di «intermediazione abusiva di raccolta di scommesse», avendo utilizzato piattaforme non autorizzate dallo Stato, e «omessa vigilanza di locali», che devono invece essere strettamente sorvegliati per evitare l’accesso dei minori. I centri scommesse finiti sotto la lente d’ingrandimento per irregolarità penali si trovano tra Vasto, San Salvo e Rocca San Giovanni. Sono scattate anche 10 sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 8mila euro. (g.let.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

