Centro anziani, i contagiati salgono a venti

17 Aprile 2020

Infettati altri 9 ospiti. In Procura la relazione dei Nas. Il sindaco valuta i provvedimenti da prendere

ATESSA. Aumentano icontagiati dal Covid-19 nel centro anziani Santa Maria, di via Cavalieri di Vittorio Veneto, ad Atessa: nelle ultime ore si sono avuti altri nove casi che portano complessivamente a venti il numero dei positivi su quaranta tra operatori e ospiti del centro. Due sono stati gli anziani deceduti e trovati positivi al coronavirus mentre si attende l’esito del test su un terzo deceduto.
Intanto i Nas hanno inviato al sindaco, alla Asl, alla Regione, alla Procura di Lanciano e al prefetto una relazione su un sopralluogo effettuato nella sede legale della cooperativa La Rondine che gestisce il centro anziani. «In base a questa relazione», dichiara il sindaco Giulio Borrelli, «sto valutando i provvedimenti da prendere, nel frattempo ho mandato una lettera all’Usca (Unità speciali di continuità assistenziale, istituite nelle Asl, ndc) e alla Asl stessa affinché siano presi provvedimenti in base all’ordinanza n. 32 del 10 aprile scorso emessa dal presidente della Regione Abruzzo (in particolare ai punti 7 e 8) che prescrive, in questi casi, di adottare precise misure da parte del sistema sanitario regionale. Rinnoviamo con forza», conclude il sindaco, «la richiesta di applicare, con immediatezza e urgenza, e nel modo più rigoroso, le indicazioni previste nella suddetta ordinanza al fine di mettere in sicurezza ospiti e personale della struttura, e contenere la diffusione del contagio».
La prima anziana ospite del centro, positiva al Covid-19 deceduta, è stata una 78enne. La donna, per pregresse patologie, era stata ricoverata nel reparto di Medicina dell’ospedale di Lanciano, nel quale cinque pazienti positivi al Covid-19 sono poi deceduti. La settantottenne, dimessa, è tornata ad Atessa nel centro anziani. Successivamente, dopo il manifestarsi di una sintomatologia ascrivibile al coronavirus, è stata portata a Vasto e a Chieti, dove è morta. Dopo questo decesso sono stati riscontrati tutti gli altri casi. Il centro anziani di Atessa è una residenza anziani, e non una residenza sanitaria Una delle differenze è che, nella prima, il direttore sanitario è un infermiere (coordinatore sanitario) e non un medico come nella seconda. La responsabilità medica dell’anziano è quindi del proprio medico curante e la gestione dell’emergenza sanitaria da Covid-19 potrebbe spettare alle Usca.
Le notizie riguardo ai casi positivi al Covid-19 nel centro anziani e ai relativi decessi, destano preoccupazione nella popolazione. «Fin dalle scorse settimane», conclude Borrelli, «ci siamo rivolti, in seguito alle comunicazioni ufficiali che arrivavano dalla Asl, alle diverse articolazioni dell’azienda sanitaria locale, alla Regione, ai Nas e alla prefettura per segnalare il progressivo deteriorarsi della situazione e sollecitare interventi adeguati alla gravità dei casi».
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