Centro di raccolta all’università: «Così aiutiamo il popolo ucraino»

Il punto per le donazioni aperto giovedì prossimo nella palazzina di Farmacia del campus teatino L’appello dalla d’Annunzio: «Tutti diano un contributo con alimenti, farmaci e beni di prima necessità»
CHIETI . L’università d’Annunzio scende in campo a favore del popolo ucraino alle prese con la guerra. L’ateneo, infatti, ha deciso di attivare un centro di raccolta di aiuti per fronteggiare l’emergenza. «La situazione nella quale versa la popolazione ucraina non ci vedrà indifferenti», dicono dalla stessa università.
BENI SOLIDALI
Il punto di raccolta che si intende istituire verrà aperto giovedì prossimo, 17 marzo, dalle 9 alle 15, alla palazzina di Farmacia (corpo D- livello -2) nel campus universitario di Chieti. Verranno raccolti beni di prima necessità da destinare a chi, in queste settimane, sta vivendo momenti drammatici. L’iniziativa solidale è promossa ed organizzata dalla professoressa Lorenza Speranza del dipartimento di Medicina e Scienze dell’invecchiamento.
«ATTENTI AI PIÙ DEBOLI»
A spiegare le intenzioni dell’università di Chieti-Pescara è la stessa docente che coordina l’iniziativa. «Nonostante gli sforzi diplomatici, la situazione in Ucraina assume scenari sempre più devastanti: migliaia di donne, bambini e anziani, spesso feriti e malati, sono costretti ad intraprendere un viaggio sotto bombardamenti nella speranza di raggiungere una meta sicura», dice la professoressa. «Mentre si moltiplicano ovunque presidi, raccolte fondi, iniziative di solidarietà e proposte di ospitalità, anche la “d’Annunzio”, sempre attenta ai bisogni dei più deboli, si farà promotrice di un evento solidale che punta alla raccolta di beni di prima necessità, da devolvere al popolo ucraino».
LA DISTRIBUZIONE
Dopo aver avanzato la proposta, la professoressa Speranza ha ricevuto subito il via libera dal magnifico rettore Sergio Caputi e dal direttore generale Giovanni Cucullo. Nell’organizzazione e nella successiva distribuzione dei materiali, questa iniziativa vede la collaborazione della sezione dell’Aquila dell’Associazione nazionale alpini, di molti docenti e di studenti dell’università, oltre che di volontari e di alcune aziende specializzate in logistica e trasporto, come la “Gls” dell’Aquila e la “Si-Muova” di Pescara.
COSA SERVE
Da giovedì prossimo, dunque, si potrà contribuire a fornire un aiuto a favore del popolo ucraino. Per entrare nel centro di raccolta sarà necessario essere muniti di mascherina Ffp2, a garanzia della sicurezza contro i pericoli del Covid-19. Possono essere utili generi alimentari a lunga conservazione (no vetro) come pasta, riso, acqua, succhi di frutta, cibo in scatola, latte e biscotti. Non solo, perché possono essere forniti medicinali quali antisettici, antidolorifici, insulina, farmaci pediatrici, cotone idrofilo, siringhe, garze, lacci emostatici, disinfettanti, acqua ossigenata. E poi ancora prodotti per bambini: pannolini, salviette, coperte, omogenizzati, latte in polvere, alimenti in scatola, biberon, giochi, vestiti neonati e bambini (anche usati, ma lavati e in buone condizioni). E beni di prima necessità: coperte, biancheria, saponi, dentifricio, spazzolini, assorbenti carta igienica. Infine si può donare anche cibo per cani e gatti.
L’INVITO
«Faccio mio», conclude la professoressa Speranza, «l’appello del rettore, del direttore generale e di tutta l’università affinché tutti diano il proprio contributo».
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