Centro di raccolta, scoppia la lite

26 Novembre 2020

San Vito. Timori tra i residenti per l’opera ma il sindaco garantisce: «È sicura»

SAN VITO CHIETINO . «A San Vito Chietino non si sta realizzando una discarica né tantomeno un inceneritore, ma un centro di raccolta o isola ecologica nell’area del vecchio mattatoio, assieme al Comune di Frisa ed alla Ecolan Spa». È la precisazione che fanno il sindaco di San Vito Emiliano Bozzelli, il sindaco di Frisa Nicola Labbrozzi e il presidente di Ecolan Massimo Ranieri per evitare, a loro dire, «alcune strumentalizzazione sull’opera» che ha ottenuto un finanziamento di 200mila euro dalla Regione mentre la restante parte, di 85mila euro, sarà a carico della Ecolan.
«I centri di raccolta si basano su sistemi di gestione dei rifiuti opposti a quelli delle discariche e degli inceneritori, in quanto valorizzano il recupero dei materiali a discapito dello smaltimento e dell’incenerimento», precisano i sindaci e il presidente Ecolan. «Sono il contrario della discarica», aggiunge Bozzelli, «e hanno una funzione ecologica fondamentale perché permettono il conferimento diretto da parte dei cittadini di tutti i materiali differenziabili (carta, plastica, vetro, ingombranti) aggiungendosi al servizio “porta a porta”. Sono un deterrente strategico per evitare gli abbandoni di rifiuti e incrementare la differenziazione degli stessi, diminuendo, al contempo, il ricorso dello smaltimento in discarica. Nei centri di raccolta i rifiuti non saranno scaricati o abbandonati, con una dispersione sul suolo o nell'area recintata, bensì saranno inseriti in eco-compattatori che verranno puntualmente ritirati dalla Ecolan». Ed è un centro inoltre destinato solo ai cittadini e alle attività economiche di San Vito Chietino e Frisa.
I sindaci poi sottolineano come questi centri, oltre ai vantaggi ambientali permettono di premiare gli utenti virtuosi con un risparmio economico derivante dal maggiore conferimento di rifiuti differenziati. «Ed è a questo sistema che l’amministrazione comunale punta», chiude Bozzelli, «tramite la definizione di una specifica app di gestione dei conferimenti tale da premiare coloro che utilizzano correttamente gli strumenti di differenziazione». (cr.la.)