Centro diabete, mancano i medici I pazienti: «Poche visite e ritardi»

La denuncia: «In servizio c’è una sola dottoressa, così è impossibile portare avanti la struttura» Si muove anche il sindaco Ferrara per risolvere il problema: «L’organico va rivisto al più presto»
CHIETI. «Sono vent’anni che vado al Centro di diabetologia della Asl: siamo passati da una situazione in cui c’erano tre medici, un dietista e diversi infermieri, a una situazione in cui c’è una sola dottoressa, neanche tutti i giorni, pochissimi infermieri e basta. Ovvio che così non si riesce a portare avanti il centro». Leonardo Iacobucci, 40 anni, ha iniziato a protestare per la situazione del Centro diabetologico sin da quando le solite visite ogni tre mesi si sono ridotte, per mancanza di personale, a una sola visita all’anno.
«Per chi ha il diabete è importante fare un controllo ogni tre mesi», spiega, «perché così hai modo di correggere il tiro, magari rimodulando la terapia, ma se ci si controlla una volta all’anno non si riesce più a correggere nulla e si sballa tutto». L’ultima visita è stata a luglio scorso e sfortuna ha voluto che quel giorno fosse anche rotto l’unico macchinario che serve per l’analisi del sangue. Iacobucci se la prende con l’organizzazione aziendale che, «evidentemente», sottolinea, «non intende puntare su questo servizio. Eppure di diabete in Italia soffre una persona su sei. Soprattutto adesso che siamo nel mezzo di una pandemia la Asl dovrebbe prendere in mano la situazione: si parla tanto di tutelare i pazienti fragili, categoria di cui fanno parte anche i diabetici, e invece ci lasciano a fare file senza avere neanche gli spazi adeguati». A settembre scorso Iacobucci ha anche inviato un reclamo formale alla Asl che però non ha sortito effetti.
«Nulla da dire nei confronti del personale del Centro», sottolinea, «che è sempre preparato e molto disponibile, costretto a soffrire questa situazione proprio come noi pazienti». Iacobucci ha interessato anche la nuova amministrazione comunale. Il sindaco Diego Ferrara ha detto di essere al corrente della situazione, anche nella sua qualità di medico di famiglia, e che avrebbe sicuramente voluto fare qualcosa per far sì che la Asl rivedesse l’organico del Centro. Anche la precedente amministrazione comunale si era mossa, in particolare con l’ex consigliere comunale Stefania Donatelli che era una delle dottoresse in forza al Centro diabetologico. Quando lei è andata in pensione la situazione è diventata ancora più difficile.

