Centro energetico nel porto: è scontro sul progetto Seastock

Ortona. Coletti all’amministrazione comunale: «Può essere un’occasione, faccia le giuste valutazioni» La replica del sindaco Castiglione: «Siamo contrari a ogni iniziativa che metta a rischio la sicurezza»
ORTONA . «La proposta di uno dei principali gruppi imprenditoriali del settore, con solide radici sul nostro territorio, non può essere valutata con superficialità e approssimazione, rischiando di compromettere nuove opportunità per i giovani ortonesi in cerca di prima occupazione e per quanti, sfortunatamente, hanno perso il lavoro».
Così il coordinatore di Ortona 2030, Gianluca Coletti, interviene sul nuovo progetto della Seastock per il porto di Ortona. Si infiamma il dibattito sull’iniziativa annunciata dalla società del gruppo Tosto: dopo il no arrivato dagli ambientalisti (il coordinamento Tu.Vi.V.A.) e le riflessioni del sindaco Leo Castiglione, pronto a valutare il progetto stesso prima di esprimersi con un parere favorevole o meno, sul tema si inserisce Coletti che interpreta le parole del primo cittadino come un segnale di apertura al nuovo insediamento di un hub energetico con il gas naturale liquefatto. «Di fronte ad una delle poche concrete opportunità che si sono presentate per il necessario rilancio dell’economia cittadina, fa ben sperare il cambio di atteggiamento dell’amministrazione comunale che finora è stata troppo spesso spettatrice degli avvenimenti che hanno riguardato il sistema produttivo locale», afferma Coletti. «Molto probabilmente l’attuale amministrazione comunale si è resa conto che nella conferenza dei servizi del 13 gennaio è stato confermato che il progetto del deposito costiero di gpl (altro progetto Seastock che non ha avuto il benestare alla realizzazione, ndr) non comporta particolari criticità da un punto di vista ambientale, della sicurezza e della gestione dei traffici portuali, come risulta dai pareri del comitato Via, dei vigili del fuoco e della capitaneria di porto. Anche il rilievo al progetto di natura urbanistica, espresso nel settembre 2017 dall’Autorità di sistema portuale, che ha rappresentato l’unico vero motivo della posizione contraria del ministero dello Sviluppo economico, sembra superato».
Ma il sindaco Castiglione smentisce questa interpretazione di Coletti: «L’amministrazione continua ad essere sulla stessa linea contro ogni progetto che metta a rischio la città e i suoi cittadini, che impatti sul nostro patrimonio naturale e ambientale. Ho però specificato che al momento non ne abbiamo visto alcuno e non possiamo certo esprimerci su un comunicato stampa». E aggiunge: «Ci fa piacere che Coletti ribadisca il suo parere favorevole al progetto del deposito gpl rivendicandone la paternità, senza tenere in alcuna considerazione ancora oggi il volere contrario dell’intera città e il diniego definitivo del ministero dello Sviluppo economico, così gli ortonesi alle prossime elezioni ricorderanno le sue posizioni e ne trarranno le giuste conclusioni».

