Centro per i profughi, è polemica

In aula la variante al Prg per la sede di Brecciarola, Pompilio: no all’ampliamento
CHIETI . «Chieti trasformata in centro profughi». Un allarme e insieme un’accusa quello lanciato dalla capogruppo di Azione politica, Serena Pompilio, a seguito della convocazione del consiglio comunale di domani pomeriggio che presenta all’ultimo punto dell’ordine del giorno una variante al piano regolatore per l’ampliamento del centro di accoglienza per migranti, disabili e categorie disagiate di suor Vera D’Agostino. Pompilio è contraria a questa scelta: «Ho compreso oggi la vera vocazione che il sindaco intende dare alla città», dice, «non è quella culturale e storica tanto decantata in campagna elettorale».
Pompilio sottolinea come sia stato «presentato in tempi rapidissimi, lo scorso 7 giugno, un progetto di variante urbanistica in favore di una onlus religiosa che ha sede in Brecciarola, per l’ampliamento oltre misura delle strutture già esistenti per aumentare la presenza di profughi sul territorio teatino». Per Pompilio desta scalpore anche la velocità che accompagna l’iter dei permessi necessari: «Per la prima volta nella storia del Comune, le cui deleghe all’urbanistica sono nelle mani del sindaco Diego Ferrara, una pratica viene evasa nel giro di un mese. Peccato però che quelle aventi a oggetto anche solo un permesso a costruire, avanzate dai comuni cittadini, sono bloccate da anni. Ben vengano gli aiuti umanitari e di sostegno alle fasce più deboli ma è necessario che ciò avvenga senza snaturare la visione di città e senza dimenticare quelle strutture già esistenti che necessitano di sostegno per continuare ad aiutare una comunità cittadina provata da anni di profonda crisi occupazionale, economica e sociale. Una delibera portata con una velocità fulminea in consiglio comunale, pur di consentire aumenti planimetrici in Brecciarola di circa 10 mila metri quadri». (a.i.)
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