Centro scommesse dissequestrato

22 Maggio 2019

Riapre l’Aleabet dello Scalo. I giudici del riesame: nessun illecito

CHIETI . È stato dissequestrato il centro scommesse Aleabet di Chieti Scalo. In via Colonnetta i sigilli erano scattati lo scorso 17 aprile perché, secondo l’accusa, si trattava di un’attività abusiva. Per gli inquirenti, i computer utilizzati per le puntate erano collegati a un bookmaker austriaco non autorizzato. Ma il tribunale del riesame di Chieti (presidente Guido Campli, giudici Chiara Di Gerio e Andrea Di Berardino) ha annullato il provvedimento, accogliendo l’istanza presentata dall’avvocato Pasquale Pittella, difensore di Matteo Rossi Finarelli, titolare del centro di via Colonnetta ed ex calciatore molto conosciuto e apprezzato nelle categorie dilettantistiche abruzzesi. «Il tratto discriminatorio che fa perdere di legittimità al provvedimento del questore», si legge sull’ordinanza, «è stato il fatto che la Ulisse Gmbh (il bookmaker con licenza austriaca; ndr) non ha mai potuto concorrere per l’ottenimento delle concessioni, in quanto dal 2012 in Italia non vengono più emanati bandi in tal senso e, addirittura, ricorrere un provvedimento, quale la circolare del 2016, che consente oltre i termini di legge la scadenza delle concessioni». Nelle scorse ore, dunque, il centro ha potuto riaprire.(g.let.)