Centro senologico ancora al top Arriva la certificazione europea

La commissione di sorveglianza visita diversi reparti a Chieti, Ortona, Lanciano e Vasto e dà l’ok Il Breast Center diretto da Cianchetti dal 2014 ha preso in carico 2.700 pazienti oncologiche
CHIETI. Anche quest’anno il centro senologico della Asl si dimostra al top. Per la quinta volta, infatti, il “Breast center” diretto da Ettore Cianchetti la certificazione Eusoma, rilasciata dall’omonima società europea che riunisce gli esperti di senologia e definisce gli standard per diagnosi e terapia del tumore alla mammella.
Dal 2014 il Centro senologico “Breast center” della Asl Lanciano Vasto Chieti ha preso in carico 2.700 pazienti con diagnosi di tumore al seno: una struttura sanitaria multidisciplinare, composta da unità operative diffuse su tutta la provincia di Chieti e organizzata dall’Azienda intorno a un percorso moderno ed efficace. La struttura per la quinta volta ha ricevuto la conferma della Certificazione Eusoma, dopo che nei giorni scorsi il Centro ha ricevuto la visita di sorveglianza del team di auditor di Eusoma. Gli esperti hanno valutato “sul campo” alcune delle unità operative che fanno parte del Breast Center: in questa occasione sono state visitate la Chirurgia senologica, Diagnostica senologica e Anatomia patologica di Ortona, Radiologia e Oncologia di Lanciano, Radiologia e Oncologia di Vasto, la Genetica medica, Fisioterapia, Cure palliative, Medicina nucleare e il team di psicologhe aziendali.
Nel solo anno 2017 sono stati 595 i casi esaminati dal Gruppo interdisciplinare per le cure oncologiche (Gico) per il carcinoma mammario, composto da chirurgo, radiologo, anatomopatologo, radioterapista oncologo e oncologo medico che valutano collegialmente per stabilire le strategie terapeutiche più appropriate in base alle caratteristiche della neoplasia e della paziente.
Sono diversi gli aspetti positivi evidenziati dal team di esperti di Eusoma, coordinato da Luca Salini e composto dal chirurgo senologo e presidente di Eusoma, Robert Mansel, dall’anatomopatologo Simonetta Bianchi e dalla radiologa Ilse Vejborg.
La commissione ha giudicato assai contenuti i tempi per la refertazione dell’esame istologico da parte dell’Anatomia patologica, che non superano i tre o quattro giorni. Così come è alto il numero di pazienti arruolate nei diversi trial clinici attivi (circa 800 nel 2017). Efficiente è stata giudicata l’organizzazione del Centro senologico, con medici oncologi dedicati anche negli ospedali di Lanciano e Vasto. Il team ha riscontrato anche un alto livello di formazione dei radiologi. È stata, inoltre, rilevata la possibilità di accelerare il recupero della paziente e di migliorare la sua capacità di guarigione e prevenzione anche attraverso l’applicazione di corretti stili di vita e il miglioramento della performance psicofisica attraverso counseling sullo stile di vita, percorsi di attività fisica adattata, cicli di quattro lezioni di tecniche di rilassamento e respirazione su base Yoga, seminari nutrizionali aperti al pubblico. Fondamentale, infine, è stato valutato anche il sostegno costante garantito alle pazienti dalle associazioni di volontariato. (a.i.)
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