Centro storico, salta la discussione in aula

30 Dicembre 2015

Punto ritirato dal consiglio: «Il piano è stato approvato in giunta». La minoranza: «Sveltina natalizia»

VASTO. Il piano di recupero del centro storico approda in consiglio comunale, ma l’argomento viene ritirato sul presupposto che la competenza per l’approvazione definitiva è della giunta comunale. Sono le motivazioni che hanno indotto il sindaco Luciano Lapenna a modificare l’ordine del giorno, scatenando la reazione delle minoranze che parlano senza mezzi termini di «sveltina natalizia». Il cambio di programma ha impedito alle forze politiche di discutere di uno dei piani urbanistici più dibattuti perché prevede interventi nella parte antica della città, andata incontro in questi anni a un progressivo spopolamento.

Martedì scorso, il giorno dopo la conferenza dei capigruppo, la giunta municipale, ha deciso di approvare il piano di recupero, uno dei punti all’ordine del giorno del consiglio comunale che si è tenuto ieri in seconda convocazione. «Abbiamo consultato sia la Regione sia l’avvocatura comunale», spiega l’assessore alla pianificazione territoriale, Luigi Masciulli, «in entrambi i casi è stato delineato un percorso diverso alla luce di alcune recenti modifiche legislative, secondo le quali i piani attuativi conformi allo strumento urbanistico generale vigente sono approvati dalla giunta comunale. È solo una questione tecnica. Non vogliano sottrarci al confronto: organizzeremo un incontro con il professor Pier Luigi Cervellati che insieme allo studio tecnico Marino ha redatto il piano».

Non la pensano così le minoranze. «È stata una sveltina natalizia», attacca Etelwardo Sigismondi, capogruppo di Fratelli d’Italia, «l’iter seguito fin dall’inizio è stato quello relativo agli strumenti in variante al piano regolatore, bisognava quindi procedere in tal senso facendo approvare il documento urbanistico dal consiglio comunale e non dalla giunta. La maggioranza si è sottratta al confronto. Se non fosse stato per la mozione d’ordine che ho presentato il centrosinistra avrebbe liquidato il tutto in cinque minuti». Il giudizio negativo non è solo sulla procedura seguita, ritenuta “illegittima”: «È un piano decontestualizzato che rimarrà chiuso in qualche cassetto. Non è supportato da un’analisi della situazione socio-economica e il perimetro non coincide con le zone A1 e A2».

Anna Bontempo

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