Centro storico, uno sfacelo «Dimenticati dal Comune»

18 Agosto 2015

Sporcizia e guano ovunque, tombini intasati, nessuna manifestazione pubblica Cittadini e negozianti contestano Palazzo di città che ignora le segnalazioni

LANCIANO. Sporcizia, degrado e auto che occupano ogni metro quadrato disponibile. Il centro storico d'estate non è un bel vedere. Il guano dei piccioni la fa da padrone ad ogni vicolo e anche quello che affaccia direttamente sul santuario del Miracolo Eucaristico, in corso Roma, ha i corrimano pieni di escrementi di piccioni.

Una passeggiata nei quattro quartieri storici della città diventa un percorso a ostacoli tra escrementi di cani, sacchetti dell'immondizia gettati oltre i bordi del belvedere di via Delle Ripe e guano dappertutto. A distanza di poche centinaia di metri si incrociano anche le carcasse di due piccioni morti. Di turisti in giro se ne vedono pochi e quelli che ci sono appaiono da un lato entusiasti per la bellezza dei luoghi, ma dall’altro indicano indignati le brutture di cui è piena la zona vecchia della città.

L'esplosione di fiori in qualche scorcio dei vicoli di Lancianovecchia, Borgo, Sacca e Civitanova non basta a cancellare il degrado. Muri marci, corrimano arrugginiti, pavimentazione sconnessa, gradini pieni di muschio, scivolosi e sporchi. I tombini sono ostruiti da foglie, detriti, immondizia, perfino pietre.

Sabato scorso, quando la pioggia ha sorpreso chi festeggiava il Ferragosto, si è sfiorata di nuovo la tragedia. A causa delle canaline e dei tombini ostruiti il livello dell'acqua ha cominciato a salire velocemente rischiando di imbarcare le auto parcheggiate e di inondare le abitazioni. I residenti si sono messi al lavoro, armati di scopa e pala, per liberare i tombini e far defluire la furia dell'acqua. «Stavolta l'acquazzone non era nemmeno troppo forte» - racconta una donna - «ma ad ogni pioggia noi tremiamo, soprattutto d'autunno e d'inverno».

Il degrado non risparmia nemmeno il cuore della città. A due passi da piazza Plebiscito, dalla Cattedrale della Madonna del Ponte e da Palazzo di città, via sotto la Torre è un concentrato di cattivi odori, soprattutto urina. «Parlano tanto di centro storico» - lamenta una commerciante - «ma l'amministrazione non si degna mai di affacciarsi qui. Siamo dimenticati anche per le manifestazioni: tutto si svolge in piazza Pace, corso Trento e Trieste e piazza Plebiscito: il resto delle piazzette e degli scorci è abbandonato».

I residenti sono stanchi di scrivere al Comune e sollecitare interventi delle forze dell’ordine. «Sappiamo dove si spaccia, dove ci si prostituisce in casa» - raccontano - «dove e chi lascia rifiuti ingombranti, chi parcheggia abusivamente, ma nessuno ci ascolta e siamo costretti a barricarci in casa».

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