Centro vaccinale, ospedale, frane «Mai una giunta così paralizzata»

4 Novembre 2024

Il consigliere Marongiu (Pd) replica al sindaco chiedendo conto delle cose fatte durante il Paolini-ter «Basti pensare solo al locale della Fiera ristrutturato per 100mila euro come polo vaccinale e chiuso»

LANCIANO. «Il locale ristrutturato in Fiera con 100.000 euro fondi Covid chiuso da due anni; l'affannata assegnazione degli incarichi sul dissesto idrogeologico; il vertice sull’ospedale ridimensionato; la sistemazione della strada senza nome sotto il complesso Agorà: sono alcuni degli esempi delle poche risposte di questa amministrazione alla città che spesso derivano da nostre sollecitazioni». È il consigliere comunale Leo Marongiu (Pd) a chiedere conto alla giunta Paolini della prima opera pubblica ideata, progettata, finanziata, realizzata e mai aperta, ossia l’hub vaccinale nell’ex ristorante-fiera, ristrutturato con 100.000 euro fondi Covid. «Fu la prima opera del Paolini-ter, salutata con giubilo in consiglio come simbolo di efficienza e collaborazione tra Comune e il manager Asl, Thomas Schael», dice Marongiu, «ma ultimata a novembre 2022 è ancora impacchettata, chiusa, senza destinazione e inaccessibile. Da oltre un anno abbiamo chiesto la possibilità di effettuarci un sopralluogo senza avere risposte dal Comune. E ricordiamo che a causa di quell'improvvisata incompiuta, Lanciano rimase per mesi senza polo vaccinale in quella che possiamo definire la prima delle tante scelte discutibili della Asl sul territorio di Lanciano con la complicità dell’amministrazione Paolini».
E per Marongiu alcune delle attività della giunta sono frutto di risposte a problemi sollevati dall'opposizione, come la sistemazione della strada senza nome tra viale Cappuccini e viale Marconi sotto il complesso Agorà. «Finalmente con una ordinanza si metterà mano alla pericolosità della strada, come segnalato da noi a inizio anno», commenta Marongiu. L'ordinanza prevede il senso unico con direzione di marcia Cappuccini-viale Marconi e il divieto di sosta sul lato destro della strada; per la denominazione bisogna attendere l'attività di riordino della toponomastica e dei numeri civici che il Comune ha avviato lo scorso anno e che è diventata concreta in questi mesi con la denominazione di alcune vie.
«E che dire dell'ospedale», riprende Marongiu, «dopo che abbiamo sollevato il problema della cancellazione della Rianimazione con il trasferimento dell'Utic, ultimo di una serie di tagli nell'ospedale Renzetti, la giunta Paolini è stata costretta a convocare un vertice-autogol in Comune con il presidente della Regione Marco Marsilio. E il capitolo frane, con l'affannata assegnazione di incarichi sul dissesto idrogeologico a tre anni dal loro insediamento e dall’assoluto silenzio su un problema notevole per la città. Visto che sono serviti 80mila euro per chiudere la vertenza sul Corso all'amministrazione che iniziò la propria opera con il prelievo sul fondo di riserva di circa 20mila euro per ripristinare le indennità di sindaco e assessori che l’ex giunta Pupillo aveva tagliato e con un investimento di oltre 50mila euro per legalizzare il parcheggio sull’area fragile del Corso, c'è da chiedere quale destinazione avrà il locale ristrutturato con 100mila euro e fermo da 2 anni».