Centro visite e ristoro bruciati Fioriti: serve l’impegno di tutti

TORNARECCIO. Il fumo acre è andato via ma il sole tornato a splendere mette ancor più in evidenza la devastazione prodotta dall’incendio che, all’alba di venerdì, ha distrutto il Centro visite del...
TORNARECCIO. Il fumo acre è andato via ma il sole tornato a splendere mette ancor più in evidenza la devastazione prodotta dall’incendio che, all’alba di venerdì, ha distrutto il Centro visite del Parco Archeologico e naturalistico della Sovrintendenza e la struttura adiacente che ospitava “Il Ristoro dei Paladini”, situati nell’area Sic di Monte Pallano. «Allo sgomento iniziale, ora sale solo la speranza», scrive il sindaco Remo Fioriti in una lettera aperta, «la forza di poter essere in grado di guidare la collettività a riappropriarsi di tutto ciò, di riuscire ad essere “la guida” per ricreare tutto il bello che è stato fatto in questi anni. Ringrazio tutti quelli che dalle prime ore dall’accaduto mi stanno inviando sms e telefonate per dire cosa nel concreto possono fare, i tanti amici amministratori e colleghi sindaci, che sanno cosa significa con i tempi odierni gestire delle realtà come le nostre, spesso con pochi fondi a disposizione. Per il momento attutiamo il colpo, nei prossimi giorni valuteremo tutte le iniziative necessarie e possibili a ridare vita a ciò che è andato distrutto. Ognuno pensi a come poter contribuire a far rinascere il Centro visite e il ristoro così come l’araba fenice rinasce dalle ceneri». Tutta la struttura era gestita dalla cooperativa Gaia (Pina, Ivana e Patrizia, infaticabili animatrici) cui nel corso degli anni è stata affidata la gestione da parte della Comunità montana. «Ciò più mi sconvolge», continua Fioriti, «è il danno prodotto nei confronti della memoria storica, della documentazione raccolta negli anni, del valore culturale, faunistico e paesaggistico di cui la nostra comunità e l’intero territorio è stato privato. Tutto dovrà rinascere». (m.d.n.)

