Centrodestra, ora la sfida è andare al voto uniti
Di Stefano candidato sindaco, polemiche sul metodo di scelta nella coalizione D’Ingiullo (FI): le decisioni si prendono insieme. Di Biase (FdI): vogliamo più dialogo
CHIETI. Se l’arrivo di Matteo Salvini a Chieti, con il bagno di folla al Supercinema, ha messo a tacere il dissenso interno, il resto della coalizione continua a frenare sul nome del candidato della Lega Fabrizio Di Stefano. Il centrodestra teatino esce a dir poco logorato dalle due consiliature al governo della città. E la coalizione è apparsa più volte a rischio spaccatura.
«Fratelli d’Italia ha una triade di nomi che sta valutando per la candidatura a sindaco», dice l’assessore Carla Di Biase che si sta occupando della lista insieme al coordinatore provinciale Antonio Tavani. «Cercheremo di fare sintesi e di convergere su un solo nome, che poi porteremo sul tavolo della coalizione, che è il luogo naturale della sintesi per iniziare questo tipo percorso politico». Come dire che la Lega ha fatto una fuga in avanti annunciando il proprio candidato senza passare per il tavolo di coalizione. Nel merito della candidatura, Di Biase la giudica «sicuramente autorevole per quello che Di Stefano ha rappresentato per il territorio e per la sua storia politica. Ciò nonostante, in una coalizione è necessario, prima ancora di buttare giù il nome del candidato sindaco, sedersi attorno a un tavolo per mettersi d’accordo sui metodi da utilizzare per tracciare questo percorso. Dunque non siamo certamente contrari a Di Stefano, ma vogliamo che all’interno dello schieramento ci sia confronto e condivisione».
D’accordo con l’assessore Di Biase anche - e in via del tutto eccezionale - il capogruppo di Forza Italia, Marco D’Ingiullo: «Sicuramente la richiesta del candidato sindaco della Lega è legittima visto quello che è successo con Forza Italia a Pescara e Fratelli d’Italia a L’Aquila. E Di Stefano rappresenta un candidato di esperienza. Tuttavia Di Stefano e la Lega sanno benissimo che la scelta deve essere condivisa a livello locale, regionale e, essendo Chieti capoluogo di provincia, anche a livello nazionale». D’Ingiullo è costretto anche a salutare due colleghi di partito che proprio in occasione dell’annuncio della candidatura Di Stefano hanno lasciato Forza Italia per la Lega: «Prendiamo atto delle scelte dell’assessore Mario Colantonio e della consigliera Elisabetta Fusilli. Auguriamo a entrambi tante soddisfazioni. Per quanto ci riguarda, noi stiamo lavorando affinché il nostro partito possa tornare più forte di prima».
Intanto Di Stefano ha già incontrato il sindaco Umberto Di Primio, che sta lavorando a una lista civica. Non ci sono stati incontri invece con l’assessore regionale Mauro Febbo. E se fra i due ex colleghi di partito Di Stefano e Febbo non c’è più l’accordo di un tempo, l’esperienza amministrativa della consiliatura Di Primio ha logorato i rapporti all’interno della coalizione che ora rischia la frattura. Di Stefano lo sa e infatti annuncia che cercherà la massima condivisione. Lo sa anche Andrea Buracchio, coordinatore provinciale Udc, pronto a mettersi a servizio per promuovere incontri e dialogo.
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