Centrosinistra diviso su nomi e primarie

4 Marzo 2017

San Salvo, il Pd rilancia il segretario Luciano. Centristi, Ssd e Socialisti: il candidato sia senza casacca

SAN SALVO. Il Pd vuole le primarie, Centristi per l’Abruzzo, San Salvo Democratica e Socialisti dicono no alla consultazione preelettorale e rivendicano un candidato sindaco senza “casacca”, cioè espressione della società civile. L’accordo è tutt’altro che vicino nel centrosinistra dove, a pochi mesi dal ritorno alle urne, ci sono due blocchi contrapposti. Qualche giorno di tempo c’è ancora, ma se non si riesce a trovare la quadra -come sembra piuttosto probabile dall’aria che tira- ognuno andrà per la sua strada. Divisi, come era successo nel 2012 quando il Comune, da sempre roccaforte della sinistra, venne conquistato dal centrodestra di Tiziana Magnacca. Ieri sera il Pd ha riunito il direttivo che ha riconfermato la linea del partito, rilanciando la candidatura del segretario cittadino Gennaro Luciano e la scelta del candidato sindaco della coalizione attraverso le primarie.

«È l’unico strumento democratico per uscire dall’impasse», ribadisce Luciano, «sono convinto che possiamo vincere e, siccome sono un ottimista nato, spero che si riesca a trovare l’unità. C’è ancora qualche giorno di tempo». Ma chi deve fare il classico passo indietro? Le posizioni sembrano piuttosto distanti: il Pd vuole le primarie, le altre forze politiche no, ritenendole uno strumento «di frizione e lacerazione». Il partito democratico punta sul suo segretario cittadino. Fabio Travaglini (Centristi per l’Abruzzo), Gabriele Marchese (San Salvo Democratica) e Socialisti vogliono un candidato senza casacca e hanno lanciato la candidatura dapprima di Raimondo Pascale, segretario della Condotta Slow Food del Vastese e successivamente di Pasqualino Onofrillo, avvocato-maratoneta. «Fin dal primo incontro con il Pd e con Si abbiamo avanzato proposte chiare e concrete per arrivare all’unità del centrosinistra», sostengono Centristi per l’Abruzzo, San Salvo democratica e Psi, «per dare un concreto segnale di discontinuità ai sansalvesi, abbiamo ritenuto opportuno, individuare e scegliere senza le primarie, che in questa fase sarebbero ennesimo terreno di frizione e lacerazione, una figura nuova della società civile che possa garantire e interpretare al meglio la costruzione di un nuovo progetto di governo, facendo fare ai partiti e ai movimenti politici un passo indietro sulla massima carica cittadina».

Anna Bontempo

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