Centrosinistra, ora la coalizione è a un bivio

I partiti devono riorganizzarsi dopo il passo indietro di Marchegiano. Nel centrodestra vertice FdI
ORTONA . «La speranza è che il quadro politico possa essere chiarito con coalizioni più forti rispetto a quelle presenti attualmente». A parlare è Giorgio Marchegiano, il mattino successivo all’annuncio con cui ha ritirato la candidatura a sindaco. Lunedì pomeriggio il centrosinistra si è riunito per valutare il da farsi dopo che Ilario Cocciola ha rispedito al mittente l’invito a mettersi in gioco per le primarie ed arrivare uniti alla competizione elettorale. All’esito dell’incontro, lunedì sera Marchegiano ha ufficializzato «un passo di lato, ritirando la mia disponibilità a correre per la carica di sindaco».
«Alla luce dell’attuale situazione», dice Marchegiano, «sento il desiderio di aiutare le forze politiche in campo a trovare una sintesi che possa ridurre la frammentazione e favorire la nascita di coalizioni rinnovate, più forti e autorevoli». Nega la possibilità che possa entrare a far parte della sua squadra di Cocciola ma soprattutto costringe ora il centrosinistra a rivedere i suoi piani, quando la tornata elettorale è sempre più vicina. «Spazi per un ripensamento? No, non ce ne sono», aggiunge Marchegiano, «Ortona Cambia (il suo gruppo, ndr) farà le valutazioni del caso».
Si attendono sviluppi anche nel centrodestra, tra le cui fila Fratelli d’Italia ha riunito gli iscritti alla Sala Eden di Ortona. Oltre cento iscritti sono intervenuti alla riunione programmatica del circolo Mario Russo, incontro arrivato in un momento particolarmente delicato delle trattative all’interno della coalizione. «Abbiamo già cominciato», sottolinea il capogruppo in consiglio comunale Angelo Di Nardo, «a ragionare sulla formazione di una lista che sia rappresentativa della città e di tutte le diverse anime del territorio. Ortona ha bisogno di un forte cambiamento politico e sociale. I troppi anni di immobilismo di questa amministrazione hanno reso il nostro territorio sempre più residuale e solo la nostra capacità di riuscire a tessere un rapporto solido con l'amministrazione regionale è riuscita a portare qualche beneficio. Questa è la ragione», prosegue Di Nardo, il favorito ad essere il candidato sindaco, «per cui nel corso della riunione abbiamo cominciato ad ipotizzare una serie di iniziative che restituiscano ad Ortona una sua centralità economica e culturale, un ruolo guida che coaguli intorno a progetti di sviluppo unitario anche le altre cittadine del comprensorio». Sulla scia delle tante idee arrivate dagli iscritti presenti in sala sono stati esaminati anche alcuni punti programmatici da proporre agli alleati in occasione della redazione del programma elettorale che unirà la coalizione del centrodestra ortonese.(a.s.)
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