Centrosinistra, ora Pupillo va alle trattative

Non si compone la crisi con le liste civiche della coalizione, Progetto Lanciano: noi avanti con Verna
LANCIANO. Il futuro del centrosinistra alle prossime amministrative è tutto nelle mani del sindaco Mario Pupillo. La crisi profondissima che si è verificata all’interno della coalizione di centrosinistra e liste civiche è arrivata a un punto di non ritorno. I gruppi di maggioranza, all’ennesimo confronto con il primo cittadino, lunedì sera, gli hanno rappresentato, senza tanti giri di parole, di non riconoscerlo più, in questa fase, come un leader super partes. E la partita dovrà risolverla lui. Il nodo sta tutto sui candidati. Da una parte il Pd, che ha nominato a maggioranza il presidente del consiglio comunale, Leo Marongiu. E dall’altra c’è il movimento civico Progetto Lanciano che da oltre un anno punta pervicacemente sul vice sindaco e pluri assessore Giacinto Verna. Nei giorni scorsi è arrivata anche la candidatura dell’assessora alle politiche sociali, Dora Bendotti, anche lei per nulla intenzionata a farsi da parte. A complicare il quadro è emerso il fatto che lo stesso sindaco aveva chiesto alla Bendotti la disponibilità a candidarsi alle primarie di coalizione, scontentando in un solo colpo Pd, Progetto Lanciano e anche altri componenti della maggioranza. Lunedì sera il coordinatore cittadino di Progetto Lanciano, Daniele Pagano, ha fatto sapere di non voler partecipare alla seduta: «Questa crisi non riguarda noi, che da sempre siamo stati contraddistinti da idee chiarissime espresse su Verna da tempo», spiega, «una personalità di alto profilo istituzionale e personale, un imprenditore di successo che ha costruito moltissimo in questi anni, anche sul fronte del gradimento dei cittadini. Attorno a lui vogliamo che ci sia il più ampio consenso possibile, per questo siamo aperti al confronto con tutti».
Anche il Partito democratico mette i puntini sulle i: «Il Pd», interviene la coordinatrice cittadina, Rosetta Madonna, «è sempre stato e sarà sempre a disposizione del confronto con tutti, cercando soluzioni condivise e alla luce del sole, non giocando mai su tavoli diversi. Quel che è da rimarcare è che la battaglia non è tra noi, ma per Lanciano. Le tante candidature, tutte autorevoli, possono rappresentare una ricchezza, ma vanno sempre posizionate all'interno di un percorso condiviso, altrimenti contribuiscono a creare confusione e divisione. Con Leo Marongiu», aggiunge, «stiamo lavorando per allargare il campo anche ad altre forze vicine alla maggioranza. Le primarie? Non penso si possano fare (la decisione va avallata dai vertici nazionali ndc), ma certamente il Pd e il candidato Marongiu non le temono. Adesso», conclude, «è il momento di ripartire dalla mediazione politica e partitica, per ritrovare il senso comune».
Davide Caporale, assessore della civica Lanciano Vale resta fermo sulle sue posizioni: «Se c’è unità proseguiremo il percorso tracciato in questi 10 anni, altrimenti faremo le nostre valutazioni».

