«Cercate lavoro? Credete in voi stessi»

Il messaggio dell’inviato di “Striscia” Luca Abete nella lezione sull’ottimismo tenuta nella facoltà di Lettere della d’Annunzio
CHIETI. Come reagire all’ennesimo “le faremo sapere”, hashtag più odiato tra i giovani alla ricerca di lavoro? La risposta la dà l’inviato di Striscia la notizia Luca Abete, che ieri all’università d’Annunzio è tornato con la seconda edizione del suo NonCiFermaNessuno Tour per una lezione d’ottimismo tenuta nella sovraffollata Aula 1 di Lettere.
«Di fronte al grande manager che ti fa sentire minuscolo», è la risposta alla domanda iniziale, «occorre far passare in tutto quello che si dice e che si fa la passione e la voglia di ottenere lavoro». Dal “Marameo Show”, programma per bambini in onda su reti private del 2001 sino all’arrivo a Striscia la Notizia su Mediaset nel 2005, per Abete è stato tutto un credere in se stessi e anche negli altri. Un monito dal quale è scattato l’abbraccio con il vicino di banco chiesto da Abete agli studenti, che hanno accolto l’invito all’inizio titubanti e poi ben volentieri.
Ed è proprio quell’abbraccio collettivo che simboleggia la filosofia che sta dietro alla community virtuale del progetto NonCiFermaNessuno, dotato anche di una app da scaricare e attraverso cui postare selfie che hanno avuto un risvolto benefico. In cambio di ogni selfie, infatti, arrivano pacchi di pasta da girare al Banco Alimentare. Il traguardo del NonCiFermaNessuno Tour è di 15mila pacchi di pasta. È con questo atteggiamento positivo, dove i risultati contano più del parlarsi addosso, che Abete da Avellino, come si è definito più volte lui stesso, dice di aver superato le tante porte sbattute in faccia e adesso, al posto di restarsene tranquillo a fare solo l’inviato di Striscia, ha deciso di andare tra i ragazzi per condividere la sua esperienza e spronare gli studenti a perseguire con forza i loro sogni.
Il format ideato da Abete, nato con l’intenzione di raccogliere i sogni, le storie e le speranze degli studenti, creare connessioni tra università e mondo del lavoro e motivare i giovani, è alla sua seconda edizione. Nella prima ha coinvolto oltre 10 mila studenti in 15 tappe, tra cui anche l’università d’Annunzio, ma solo per quanto riguarda la sede pescarese. Perciò questa volta Abete ha voluto fermarsi nel campus teatino di via dei Vestini.

