Cerimonia solenne per la laurea a Cesareo

26 Maggio 2023

Il riconoscimento ad honorem consegnato dal rettore Caputi al padre della “Sociologia della persona”

CHIETI. È stata conferita ieri all’università degli studi Gabriele d’Annunzio la laurea magistrale honoris causa in Ricerca sociale, politiche della sicurezza e della criminalità al professor Vincenzo Cesareo, fondatore della Sociologia della persona. A fare gli onori di casa è stato il rettore Sergio Caputi, che ha aperto la cerimonia ringraziando l’ospite per i contributi donati alla comunità scientifica ed evidenziando, poi, il profondo legame che l’ateneo dannunziano ha con il professore.
Gratitudine ricambiata anche da Cesareo, che durante la lettura della lectio doctoralis ha ringraziato l’ateneo e tutti i professori per il prestigioso riconoscimento. «Nel corso degli anni ho potuto direttamente constatare con molto piacere il grande sviluppo di questa università e l’importanza assunta all’interno del sistema universitario italiano», ha detto. Sono più di 390 i contributi scientifici di Cesareo : nell'ultima pubblicazione, dal titolo “La guerra nel cuore dell’Europa. La grande fuga di persone e il rischio di un nuovo scontro di civiltà”, Cesareo ha trattato la guerra di Ucraina, evidenziando gli scenari futuri che porterà il conflitto nella società. «La sociologia oggi è importante e necessaria per capire la società in cui viviamo», ha sottolineato, «è molto complessa e diversificata, con problemi vecchi a cui se ne aggiungono di nuovi». Michele Cascavilla, presidente del corso in Ricerca sociale, politiche della sicurezza e della criminalità del dipartimento di Scienze giuridiche e sociali dell’ateneo, prima di consegnare la laudatio ha ricordato la prestigiosa carriera accademica di Cesareo e i ruoli da lui ricoperti. Tra questi, Cesareo è stato direttore dell’istituto di Sociologia dell’università Cattolica e presidente del comitato ordinatore della facoltà di Sociologia all’università Cattolica di Milano.
L’intervento del professor Cesareo si è soffermato «su una questione centrale per il nostro Paese: quella del welfare», ha detto. Un tema affrontato dal professore secondo un approccio definito «costruzionismo umanista», cioè in cui la realtà sociale viene concepita «come un insieme articolato di costruzioni storiche prodotte dalla costante attività svolta dagli esseri umani tramite le loro reciproche interazioni». Il professore ha poi approfondito il concetto di persona come antitesi dell’individuo «concepito come un’entità astratta proprio perché astrae l’essere umano dal suo contesto relazionale, dall’intreccio con i suoi legami e lo considera nella sua generalità. Porre al centro la persona, e non l’individuo, comporta riconoscere alla responsabilità individuale e collettiva un rilievo tale da definire un welfare responsabile». (e.g.)
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