Cerrone e la Nottata «Una serata di festa per l’Abruzzo ferito»

12 Settembre 2017

È tornato in città il “re dei diamanti” emigrato in Australia «Con i miei gioielli porto gioia e passione a questa terra»

LANCIANO. È l’emblema di una terra che soffre e risorge, che resta ancorata alle proprie tradizioni e le vive oltre ogni confine. Nicola Cerrone (Nick), emigrato a 12 anni da Lanciano in Australia, è diventato con il lavoro, ispirandosi al suo Abruzzo, il “re dei diamanti”, gioielliere delle star. Ora è tornato in città per le Feste di Settembre e in un anno particolare per tutto l’Abruzzo, martoriato da terremoti, nevicate, incendi. Lo fa per portare una ventata di gioia. Ha scelto proprio le festività dedicate alla Madonna del Ponte - la cui statua sua madre si era portata in valigia dall’Italia all’Australia - per far vedere il lato bello dell’Abruzzo. Quello che ogni volta lo chiama a sé: odori, colori, profumi da cui si è staccato fisicamente ma non con il cuore. E non a caso si chiama “Passione 2017. Abruzzo nel cuore” l’evento clou della Nottata di domani, 13 settembre, organizzata da Nick Cerrone con le cugine Debora e Tiziana e in collaborazione con Valagro e Walter Tosto, commercianti lancianesi e l’associazione Progetto Etiopia Onlus. Una sfilata di gioielli, moda e musica con Piero Mazzocchetti e Michele Di Toro, per la regia di Pierluigi Di Lallo. Una serata di soli artisti abruzzesi. «Volevo portare gioia e passione», dice Nick arrivato con la moglie Carmela, la figlia Desiree, il cognato Enzo, i nipoti Giordano e Nicla, «la stessa che metto da 45 anni nel mio lavoro. Sono andato via a 12 anni, ma sono rimasto legato alla mia terra. Ne sento il profumo, ne vedo i colori, ne sento la passione e l’orgoglio anche nelle difficoltà. Le origini sono un punto di forza. A me hanno dato la spinta per andare avanti e sono d’ispirazione per le mie creazioni». Origini, legami, tradizioni. E le Feste di Settembre in onore della Madonna del Ponte racchiudono tutto questo.
«Abbiamo ancora la statua della Madonna del Ponte che mia madre portò con sé in Australia», confida Nick, «è il legame con la mia città, le mie origini». Legame che Cerrone mette nelle sue creazioni, gioielli unici che gli hanno fatto fare incetta di premi internazionali. «Nick è uno più grandi gioiellieri al mondo ma è soprattutto un lancianese vero», dice il sindaco Mario Pupillo, «è un artigiano che ha saputo conquistare il mondo dall’Australia grazie alle sue radici lancianesi. Ha nel Dna l’amore e la passione per il suo lavoro e per la sua terra. È un esempio». «Ci saranno pietre preziose e gioielli», commenta il vescovo Emidio Cipollone che accoglie Cerrone nel Museo diocesano, «ma anche passione e cuore che invitano ad andare oltre il valore delle cose». Domani sera Cerrone regalerà a Lanciano e all’Abruzzo la bellezza di alcuni gioielli, quattro preziosissimi: la famosa georgera elisabettiana, collana in oro bianco e diamanti vincitrice a Parigi del “De Beers Diamonds International Awards” nel 1998; uno scialle di pietre preziose, gioiello creato ispirandosi a Lanciano; un collier omaggio all’Abruzzo perché fatto di perle e foglie d’oro di ulivo e un collier con 336 diamanti di colore bianco, cognac e champagne di 240 carati, creato per presentare al mondo la bellissima varietà ed unicità dei diamanti colorati estratti dalle miniere di Argyle.
Una sfilata, di gioielli, moda e musica dalle 22 a mezzanotte. La Nottata poi continuerà con la discoteca all’aperto in piazza Plebiscito, con il dj Raffaele Jair fino alle 4 del mattino, quando la ditta Lanci incendierà i fuochi pirotecnici che apriranno le Feste di Settembre. (t.d.r.)
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