Cessione della Honeywell Intoppo ferma la pratica

2 Agosto 2019

Atessa. Slitta la firma sul passaggio di proprietà dello stabilimento alla Baomarc Manca la rinuncia alla prelazione da parte dell’Arap. Febbo: «Oggi risolviamo» 

ATESSA. Un intoppo di burocratico ha ritardato le ultime operazioni di cessione dello stabilimento Honeywell alla Baomarc nel più grande e proficuo intervento di reindustrializzazione in seguito a una delocalizzazione mai avvenuta in Abruzzo. La firma per la cessione gratuita dello stabilimento di via Ancona, in contrada Saletti, alla Baomarc, che si accolla un investimento di quasi 22 milioni di euro e il reinserimento del 30% della forza lavoro ex Honeywell, doveva essere già cosa fatta e invece all’ultimo momento gli avvocati dei due colossi industriali si sono resi conto della mancanza di un documento fondamentale per il passaggio di proprietà: la rinuncia alla prelazione per l’acquisto del sito da parte dell’Arap (Azienda regionale attività produttive), ex Consorzio per l’area di sviluppo industriale del Sangro. Un inghippo che ha fatto gelare il sangue nelle vene ai protagonisti della cessione a pochi giorni dall’incontro definitivo al ministero dello Sviluppo economico (lunedì prossimo) che segue da vicino tutte le operazioni di reindustrializzazione e che già aveva esortato alla velocizzazione delle pratiche, in ritardo ormai di un anno rispetto alla tabella di marcia prevista assieme a Regione e sindacati. Di qui l’intervento di amministratori, avvocati e responsabili delle due realtà industriali e la mediazione diretta dell’assessore regionale alle attività produttive, Mauro Febbo, per la convocazione, oggi, nelle prime ore della mattina, di un consiglio di amministrazione straordinario dell’Arap per la formalizzazione dell’atto.
«Si è trattata di una svista tecnico-amministrativa», sottolinea Febbo, «e ringrazio sentitamente il presidente uscente Giampiero Leombroni e il neo eletto Giuseppe Savini per la tempestività con la quale hanno operato. Questa è un’operazione importantissima che non potevamo farci sfuggire per un intoppo del genere, ho fatto i salti mortali per arrivare al Mise con tutta la documentazione esatta al fine di chiudere la prima fase di questa reindustrializzazione e avviare la seconda nel più breve tempo possibile».
La Honeywell, oggi Garrett Motion, ha quindi fatto formale richiesta all'Arap «di manifestare il proprio consenso alla vendita del complesso industriale a Baomarc, così come concordato con il Mise e la Regione al fine di facilitare le attività di reindustrializzazione e occupazionali». Garrett, dopo quella che ha chiamato “riduzione della produttività”, aveva avviato una ricerca di mercato per l’individuazione di un investitore e dopo numerose manifestazioni di interesse la scelta era ricaduta sul colosso dell’acciaio Baomarc.
Lo stabilimento sarà venduto a un prezzo simbolico di un euro più Iva e altre tasse applicabili. La Baomarc ha già garantito la reintroduzione di 162 dipendenti ex Honeywell, sui 330 licenziati.
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