Cgil: in carcere carenza di organici

Vasto. Rucci e Merola: lavoro encomiabile del personale, ma con poche unità
VASTO. L'esito dellinchiesta del pm Michele Pecoraro sul suicidio nel carcere di Vasto dello psichiatra Sabatino Trotta e l’inchiesta per omicidio colposo per condotte omissive formulata dal magistrato a carico della direttrice dell’istituto di pena e di un assistente capo della polizia penitenziaria, continuano a creare polemiche. Sulla vicenda intervengono la Fp-Cgil Chieti e la Fp-Cgil Abruzzo e Molise.
«In merito ai procedimenti giudiziari», scrivono i segretari Giuseppe Rucci e Giuseppe Merola, «correlati alla tragedia che ad aprile 2021 interessò lo psichiatra Sabatino Trotta, rinnoviamo l'incondizionata fiducia nell'operato della magistratura. È tuttavia altrettanto doveroso evidenziare le ataviche precarietà penitenziarie che, ormai da tempo, afferiscono il buon andamento dell'istituto vastese, a partire dalle croniche carenze di organico che compromettono (come da tempo denuncia la Fp Cgil) l'assetto gestionale dell'istituto, con conseguenti difficoltà che non soddisfano il reale fabbisogno organizzativo. Le lavoratrici e i lavoratori della polizia penitenziaria e sanità svolgono, ogni giorno, un lavoro encomiabile e di profonda umanità», assicura la Fp Cgil, «per garantire i sani diritti costituzionali, nonostante gli affanni che si registrano nel penitenziario di Vasto. Durante le varie fasi pandemiche sono state assicurate apprezzabili misure preventive per il Covid-19», continuano Rucci e Merola. «Nel nostro Paese urgono interventi concreti, investimenti, risorse ed una seria riforma strutturale dell’intero sistema penitenziario, con il rafforzamento dell'esecuzione penale esterna», concludono i sindacalisti, «per esautorare condizioni di sovraffollamento, aggressioni, suicidi di operatrici/tori e detenuti. Governo, istituzioni e politica scendano in campo». (p.c.)
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