Cgil: lavori fermi, addetti a casa Comuni: contratti prorogati

4 Febbraio 2018

ORTONA. «Interrotti i servizi del piano sociale di zona e lavoratori mandati a casa». Lo denuncia Paola Puglielli della Fp-Cgil di Chieti, portando alla luce il disagio che riguarderebbe i sette...

ORTONA. «Interrotti i servizi del piano sociale di zona e lavoratori mandati a casa». Lo denuncia Paola Puglielli della Fp-Cgil di Chieti, portando alla luce il disagio che riguarderebbe i sette Comuni dell’Ecad Ortonese.
«Da quanto ci dicono, dal primo gennaio non sono più garantiti i servizi di assistenza domiciliare agli anziani, i centri sociali per anziani, i centri aggregativi per minori e diversamente abili, i centri sociali nei vari Comuni, l’equipe multidisciplinare nelle scuole. Risulta ancora attivo il servizio di assistenza specialistica scolastica con proroga dei contratti alle operatrici sino al 31 maggio 2018».
Il sindacato ricorda di aver inviato diverse richieste di incontro al Comune di Ortona, che è l’ente capofila dell’Ambito ortonese, per chiedere notizie in merito e rassicurazioni del mantenimento dei servizi e dei livelli occupazionali. «Ma le nostre richieste sono state disattese», evidenzia Puglielli. «È inaccettabile che si interrompano servizi essenziali ai cittadini, per altro senza alcun tipo di informazione agli utenti interessati e ai lavoratori che da diversi anni operano e garantiscono le prestazioni del piano sociale di zona».
Ma i sindaci dei Comuni che fanno parte dell’Ecad, ossia Ortona, Tollo, Poggiofiorito, Giuliano Teatino, Crecchio, Canosa Sannita e Arielli, hanno precisato che «nessun servizio essenziale è stato interrotto e i lavoratori sono ancora sotto contratto». Quindi è una secca smentita quella che arriva dai primi cittadini. «Tra l’altro l’Ecad Ortonese, nonostante la Regione non ne abbia ancora assicurato la copertura finanziaria, ha deciso comunque di coprire e assicurare i servizi previsti dalle legge regionale 78/78 “Funzioni in materia di assistenza scolastica e all’autonomia e alla comunicazione degli alunni con disabilità” e la legge regionale 32/97 “Funzioni in materia di non vedenti e non udenti”». In merito ai lavoratori, inoltre, dai sette Comuni precisano che, come negli ultimi tre anni, i contratti sono stati tutti prorogati fino al 31 maggio 2018 e comunque fino all’espletamento del bando di affidamento dei servizi. (a.s.)
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