Chiama la ex 114 volte: finisce nei guai 

Per un uomo di 43 anni scatta il divieto di avvicinamento alla donna e alla figlia: si appostava sotto casa e la minacciava

CHIETI . Ha chiamato la sua ex fino a 114 volte al giorno e non mancava di appostarsi sotto casa sua. Per questo motivo nei confronti di un uomo di 43 anni è stato disposto il divieto di avvicinamento verso quella che era stata la sua convivente. Dall’entrata in vigore della nuova legge sul cosiddetto “Codice Rosso”, altissima è l’attenzione delle autorità destinate a tutelare le parti offese. In tal senso risale ai giorni scorsi l’ultimo divieto di avvicinamento notificato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti, coordinati dal maggiore Massimo Capobianco e dalla tenente Maria Di Lena. Il provvedimento è stato disposto nei confronti di un 43enne foggiano residente nella zona.
Il sostituto procuratore Lucia Anna Campo ed il giudice per le indagini preliminari, Andrea Di Berardino, hanno ritenuto talmente gravi gli elementi raccolti dai carabinieri, che in tempi celerissimi – appena sette giorni dalla denuncia – hanno emesso l’ordinanza con la quale si impedisce all’uomo di avvicinarsi alla sua ex convivente ed alla figlia minorenne.
La storia è simile a tante altre vicende di questo genere. Due persone si innamorano, lei aspetta una bambina da una precedente relazione e convivono per tre anni. Lui si affeziona molto alla piccola nonostante non sia il padre e quando finisce il rapporto sentimentale, tre anni dopo, chiede alla donna di continuare a occuparsene. Il problema è che i due non sono d’accordo con la linea educativa. Lui si mostra troppo permissivo e lei non condivide le sue frequentazioni. Ma lui non cede e continua a imporre la propria presenza attraverso telefonate e messaggi. Se ne arrivano a contare anche 114 in un solo giorno, e poi ancora appostamenti sotto casa della donna, davanti alla scuola della bimba, minacce ed insulti continui alla ex convivente ed ai familiari, anche davanti alla minore.
Una situazione pesante, tant’è che la vittima inizia a spaventarsi e sporge denuncia agli inizi di ottobre. Lui intuisce che qualcosa non va quando si accorge di essere stato bloccato su tutte le utenze. E così in una occasione, chiamando da una utenza fissa, si spaccia per un carabiniere, probabilmente per cercare di capire se la donna lo ha denunciato, ma viene immediatamente smascherato dalla sua ex.
Si arriva così agli ultimi giorni e all’ordinanza in base alla quale l’uomo non potrà avvicinarsi a meno di 100 metri dai luoghi frequentati dalla donna e dalla bambina. Dovrà inoltre astenersi da qualunque contatto tramite qualsiasi mezzo con lei, la piccola ed i familiari più stretti.