«Chiarezza sulle dimissioni dell’assessore»

San Salvo. Travaglini: bufera sul sociale? Marchese: staffetta non rispettata? Il centrodestra: niente complotti
SAN SALVO. «Oliviero Faienza si è dimesso per evitare responsabilità di un’imminente bufera sul sociale?». A chiederlo è il consigliere comunale della lista “Più San Salvo”, Fabio Travaglini, in seguito alle dimissioni dell’assessore ai servizi sociali e alla sanità, Oliviero Faienza, che hanno provocato l’interesse e le reazioni del mondo politico. «Ma che succede al sociale a San Salvo?», continua Travaglini, «la struttura di via Toti (Villa Comunale) che ospita la Casa famiglia, il Centro anziani, il Centro Alzheimer e il Centro diurno disabili sembrerebbe avere gravi problemi strutturali e potrebbe essere evacuata, la Casa famiglia rischia di chiudere e far perdere 10 posti di lavoro alle famiglie sansalvesi. I cittadini meritano chiarezza».
A sollevare dubbi è anche l’ex sindaco Gabriele Marchese: «Io non so quali impegni siano sopraggiunti a Faienza in maniera così improvvisa e al quale faccio i migliori auguri per un futuro pieno di ogni bene», afferma Marchese, «qualcosa però non mi torna e credo sia utile fare un minimo di chiarezza. A questo punto per un fatto di trasparenza nei confronti dei cittadini alcune domande meritano una risposta. È vero che all’interno della maggioranza di centrodestra vi era un accordo che prevedeva a metà mandato una staffetta tra l’assessore Fabio Raspa e il consigliere Tony Faga e a oltre sei mesi da quella scadenza l’assessore Raspa non si voglia dimettere? Le dimissioni di Faienza, al di là di quello che si vuole far apparire, servono ad onorare quell’accordo?», si chiede Marchese.
Per le liste di maggioranza San Salvo Città Nuova, Lista Popolare e Per San Salvo non c’è nessuno che preme per entrare in giunta. «Ci dispiace tanto deludere chi, in assenza di una vera idoneità alla promozione di politiche propositive per la città, pensa di farsi pubblicità strumentalizzando situazioni che nulla hanno a che vedere con problemi politici o amministrativi della comunità» dicono le tre liste, «per chi dalle dimissioni di Faienza vuole vedere un complotto o motivazioni, che solo qualche folle mente può partorire, si sbaglia. Questa non è la logica di questa amministrazione comunale ed è forse la logica che ha accompagnato altre amministrazioni. Le liste di maggioranza prendono atto di una decisione personale e che non ha nulla a che vedere con problemi amministrativi o politici e che va rispettata così come va rispettato Faienza».
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