Chiavette magiche: obbligo di firma per i sette indagati

25 Dicembre 2014

Il tribunale del Riesame accoglie il ricorso di tutti gli operai Fiat coinvolti nell'inchiesta sulla truffa ai danni dei distributori automatici di snack svolta dai carabinieri di Termoli

 Obbligo di firma per tutti e sette gli operai Fiat arrestati dai Carabinieri di Termoli nell'ambito dell'operazione "Chiavette Magiche". Lo ha deciso ieri sera il Tribunale del Riesame, a seguito della discussione dei numerosi ricorsi presentati dai difensori dei lavoratori coinvolti nella mega truffa delle chiavette clonate per l'acquisto di snack e bibite nei distributori di quattro stabilimenti Fiat del centro sud Italia, tra cui gli stabilimenti di Atessa e Termoli. Il presunto capo dell'organizzazione che si trovava ancora in carcere è tornato in libertà con obbligo di firma. Stessa situazione anche per gli altri sei complici. «Siamo soddisfatti - ha commentato l'avvocato Michele Liguori, difensore del capo del gruppo di operai finiti nell'inchiesta -, possiamo affrontare con serenità il processo».