Chiede di parlare: allontanato dall’aula accusa un malore

16 Giugno 2019

ORTONA. Chiede come cittadino di parlare in consiglio comunale ma viene allontanato e accusa un malore. È successo ieri a Ortona. «Scusi presidente, posso avere la parola?» Una voce si erge tra il...

ORTONA. Chiede come cittadino di parlare in consiglio comunale ma viene allontanato e accusa un malore. È successo ieri a Ortona. «Scusi presidente, posso avere la parola?» Una voce si erge tra il pubblico che assiste al consiglio comunale. A porre la domanda durante i lavori in aula è uno degli operatori balneari che da anni possiede uno stabilimento nella zona nord di Ortona, laddove un avviso pubblico avrebbe dovuto portare a otto nuove concessioni (oltre alle due già presenti). Un bando che però è stato fortemente ridimensionato dalla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio dell’Abruzzo, dando sì il parere favorevole ma ponendo limiti e rigide prescrizioni al fine di tutelare la costa. Una situazione che danneggia pesantemente coloro i quali hanno operato per intere stagioni estive su quel tratto. Probabilmente l’uomo avrebbe voluto parlare nell’assemblea civica per esprimere le sue rimostranze a quanto sta accadendo, ma la presidente del consiglio comunale, Simona Rabottini, lo ha più volte invitato al rispetto delle regole che negano di poter concedere la parola al pubblico durante una seduta dell’assemblea civica. «Non può parlare perché lei non è consigliere», ha continuato a ripetere invano la presidente prima di chiedere l’intervento della polizia municipale. «Invito il vigile ad accompagnarlo fuori dall’aula, se lei ha qualcosa da dire sarà ricevuto dopo». Un botta e risposta durato pochi secondi, culminato con un lieve malore accusato dall’uomo che chiedeva di parlare all’assemblea e che ha chiosato con un «Dovete solo vergognarvi». Vista la confusione generatasi, la seduta è stata sospesa per qualche minuto. (a.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.