Chiesa della Trinità, aperto il cantiere: lavori in 162 giorni

13 Luglio 2024

Finanziamento di un milione al luogo di culto vicino al cimitero Divieto di sosta con rimozione per i veicoli nell’area antistante

ORTONA. Chiesa della Santissima Trinità: il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti - Provveditorato interregionale per le ppere pubbliche per il Lazio, Abruzzo e Sardegna, in coordinamento con il Settore IV - Lavori pubblici, mobilità e patrimonio e la polizia locale del Comune di Ortona, ha proceduto alla consegna dei lavori di consolidamento e restauro del luogo di culto adiacente l'ingresso principale del cimitero comunale del capoluogo. L'intervento prevede una spesa complessiva di 1.060.000 interamente finanziati nell'ambito del Pnrr, Missione M1, Componente 3, Cultura 4.0, Investimento 2.4: “Sicurezza sismica nei luoghi di culto, restauro del patrimonio Fec e siti di ricovero per le opere d'arte”. I lavori sono stati affidati e verranno eseguiti dall'impresa Costruzioni Ingg. Penzi Spa di Maddaloni (Caserta) e prevedono una durata complessiva di 162 giorni. Con ordinanza del comando della polizia locale n. 203 del 9 luglio scorso, è stato istituito il divieto di sosta, con la sanzione accessoria della rimozione del veicolo, nell'area antistante la chiesa, in via Perez e via Fiamma, ove è stato installato il cantiere necessario alla esecuzione dei lavori.
La chiesa fu costruita all'inizio del XVII secolo dai frati minori francescani, che realizzarono un monastero. L’epoca della costruzione è testimoniata anche dalla data 1626 incisa sul portale. La facciata della chiesa è preceduta da portico con quattro arcate. Il campanile a vela è in posizione arretrata sul fianco destro della chiesa.
Il portico interno del convento è costituito da un chiostro con due file di arcate a tutto sesto e con un pozzo centrale. L'interno della chiesa è a navata unica in stile barocco, con tre cappelle che si aprono sul lato sinistro. L'altare maggiore con tabernacolo intarsiato è stato realizzato dai fratelli cappuccini Maragoni e venne commissionato dal padre guardiano Giuseppe d'Ascoli nel 1745. L’altare ospitava alcune tele del XVII secolo, tra le quali quella centrale di Giovan Battista Spinelli raffigurante l'Incoronazione della Vergine, oggi esposto al Museo diocesano di Ortona.
Sopra il portale d'ingresso della chiesa è ospitato un organo costruito nel 1892 dal piemontese Carlo Vegezzi-Bossi, come testimoniato da una targa in metallo presente sul listello della tastiera.