Chiesa di Santa Maria Maggiore: cantiere aperto da quattro anni

25 Settembre 2023

In via di ultimazione i lavori del secondo lotto della struttura-simbolo del rione storico di Civitanova Don Domenico: appena finite le rifiniture la riavvieremo al culto e partirà anche un terzo intervento

LANCIANO. «Si sta ultimando il secondo lotto dei lavori, attendiamo delle autorizzazioni della Soprintendenza per le rifiniture, poi riapriremo la chiesa e avvieremo il terzo lotto che riguarda il restauro dalle facciate».
È don Domenico Di Salvatore, direttore dell'Ufficio per i beni culturali e l’edilizia di culto della diocesi di Lanciano Ortona ad indicare lo stato dei lavori nella chiesa di Santa Maria Maggiore, in corso Garibaldi, uno dei simboli del rione Civitanova, della città, ma anche dell’Italia visto che il complesso è monumento nazionale dal 1902.
Lavori per “la manutenzione straordinaria, risanamento igienico sanitario e consolidamento” dell’antico edificio sacro che vanno avanti da anni e che sembrano senza fine. La chiesa, chiusa nel luglio 2019, doveva riaprire i battenti nel luglio 2021, poi tra il Covid e alcuni rallentamenti, la data di fine lavori è stata posticipata più volte; ma l’edificio è ancora chiuso al culto e ai turisti. Date per la fine degli interventi don Domenico non ne indica, come non ne indica l’ingegnere Angelo Di Monte, tecnico della curia.
«I lavori maggiori di questo secondo lotto che ha riguardato la parte gotica cistercense, dove si celebra messa», spiega Di Monte, «sono stati sulla pavimentazione, perché è stata rimossa quella anni ‘70 in klinker tedesco che aveva pure dislivelli notevoli, sugli intonaci, le luci. Lavori che sono stati ultimati e mostrati a don Luca Franceschini, direttore dell’ufficio della Conferenza episcopale italiana per i Beni culturali perché sono stati finanziati dalla Cei. Adesso si sta lavorando sulle rifiniture di cui la Sovrintendenza all’inizio di agosto ci ha chiesto un elenco dettagliato, da consegnare entro 30 giorni. Con le ferie di mezzo abbiamo chiesto una proroga che scade a giorni. Si tratta di piccoli lavori, come il cambio delle serrature, ritocchi che dobbiamo specificare».
E che porteranno via tempo. Tempo “perso” anche per la sistemazione delle luci. «Erano state autorizzate alcune luci fredde», ricorda Di Monte, «poi durante il controllo della dirigente della Sovrintendenza non sono piaciute e le abbiamo dovute ricambiare: ci sono voluti due mesi e mezzo di lavoro in più. Ad ogni modo ora siamo in dirittura di arrivo».
Chissà se per questo Natale riapriranno le porte della chiesa ai fedeli ma anche ai turisti da sempre ammaliati dalla facciata gotica del maestro lancianese Francesco Petrini, realizzata nel XIV secolo, dal portale del 1317, e dalla imponente scalinata.
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