Chiesa gremita per il frate degli ultimi

LANCIANO . Chiesa gremita, lacrime e sorrisi per l’ultimo saluto a padre Paolo Cerritelli, 81 anni, morto sabato sera ai primi vespri di Pentecoste. C’erano i giovani, anche quelli che ha aiuto a...
LANCIANO . Chiesa gremita, lacrime e sorrisi per l’ultimo saluto a padre Paolo Cerritelli, 81 anni, morto sabato sera ai primi vespri di Pentecoste. C’erano i giovani, anche quelli che ha aiuto a uscire dal tunnel della droga, le famiglie, persone a cui con parole chiare e pizzicotti provava a rendere la vita speciale se piena di amore verso il prossimo. «Padre Paolo ha vissuto a cuore aperto e mani accoglienti», ha detto nell’omelia padre Franco Rapacchiale, che ha presenziato alla cerimonia funebre con gli arcivescovi Emidio Cipollone e Luciano Suriani, nunzio apostolico in Serbia amico di padre Paolo. «Lui guardava ai giovani, agli ultimi, ai poveri», ha ripreso il prelato, «il suo cammino religioso lo ha portato nel santuario nel 1987 da Silvi e in questi anni è riuscito a creare anche “Progetto vita”, comunità a Villa Pasquini che aiuta i ragazzi a disintossicarsi da droga e alcol. Una vita religiosa piena di impegno sociale e civile la sua». Riservato, concreto, mai scontato, padre Paolo se ne è andato circondato dall’affetto dell’intera comunità. (t.d.r.)

