Chiesa gremita per l’ultimo saluto a Marilea

Addio alla 28enne trovata morta in casa sulle note del “Re Leone” che aveva rappresentato a teatro
LANCIANO. La chiesa di Sant’Antonio è gremita per l’ultimo saluto a Marilea Cipolla, la 28enne trovata senza vita in casa nel pomeriggio di giovedì santo. A distanza di diversi giorni restano sconosciute le cause del decesso della giovane, ma dubbio e incredulità adesso lasciano spazio al dolore. In tantissimi, tramite passaparola (la famiglia ha scelto, infatti, di non rendere pubblica la data del rito funebre), hanno voluto testimoniare vicinanza e affetto ai genitori Raffaella e Ninni, ai fratelli e alle sorelle, a tutti i familiari. La colonna sonora del film “Il Re leone”, che tante volte Marilea aveva rappresentato con l’associazione Emeis di cui ha fatto parte, accompagna l’ingresso in chiesa del feretro color lilla, sormontato da un ramo d'ulivo ricoperto di fiori: «È una giostra che va questa vita che gira insieme a noi e non si ferma mai. E ogni vita lo sa che rinascerà in un fiore che fine non ha».
Sono tanti i giovani presenti, giovani come lo era Marilea. Le amiche di tante avventure si fanno forza a vicenda, si abbracciano asciugando le lacrime dagli occhi. A loro, soprattutto, è indirizzato il messaggio dell’omelia di padre Francesco Concato della comunità dei frati francescani: «Dobbiamo vivere in pienezza oggi, cercando la bellezza che ognuno ha dentro di sé. Marilea ha piantato qualcosa di forte nelle nostre vite ed anche oggi, qui, ci ha riuniti per parlare della vita che ha vinto sulla morte». Tra i concelebranti c’è anche don Angelo Giordano, vicario della Curia. L’arcivescovo Emidio Cipollone, da Roma, ha fatto arrivare alla famiglia la sua vicinanza. All’uscita dalla chiesa un applauso e la musica, tanto amata da Marilea, accompagnano la 28enne nel suo ultimo viaggio.
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