Chiese e tesori della diocesi vanno sul web

Martedì la curia di Lanciano-Ortona illustra come vuole valorizzazione il proprio patrimonio artistico
LANCIANO. Ci sono anche le chiese, i tesori artistici, librai, archivistici della Chiesa di Lanciano-Ortona nel portale BeWeB, beni ecclesiastici in web, (beweb.chiesacattolica.it), della Conferenza episcopale italiana (Cei). L’innovativo strumento voluto dalla Cei permette alla Chiesa di conoscere e valorizzare meglio i propri tesori, ma anche nella loro funzione pastorale. E martedì 19 settembre la curia dedica una giornata ai suoi tesori e alla loro “informatizzazione”.
«Alle 10, nell’aula magna della curia di Lanciano, sarà presentato al clero dell'arcidiocesi l'inventario informatizzato dei Beni culturali ecclesiastici mobili della Chiesa di Lanciano-Ortona, strumento utile ad una maggiore valorizzazione dei beni culturali nella loro funzione pastorale», spiega l’arcivescovo Emidio Cipollone. «Alla presentazione ci saranno il reverendo Luca Franceschini, direttore dell’ufficio nazionale Cei per i Beni culturali e l’edilizia di culto e il professor Maurizio Quagliolo, archeologo e docente al Dipartimento di storia dell'arte e spettacolo nell'Università La Sapienza di Roma che consegnerà ai presbiteri e diaconi il prontuario per la cura degli edifici sacri e delle loro collezioni».
Nel pomeriggio don Franceschini incontrerà i volontari e le volontarie del 6° Corso di formazione "Chiese aperte", dedicato ai futuri operatori addetti alla custodia, tutela e valorizzazione di edifici di culto e dei beni culturali ecclesiastici della chiesa frentana, organizzato dall’associazione “La santa Casa” in collaborazione con l'arcidiocesi. Poi alle 17 nell’aula magna della curia, il direttore Franceschini terrà un convegno aperto a tutti: “Mo vè lu bell. Arte: linguaggio di evangelizzazione". Durante l'incontro, organizzato dall'Istituto Mab dell'Arcidiocesi (unisce museo, archivio e biblioteca), saranno presentati i progetti dedicati principalmente alle scuole e alle associazioni del territorio, nuove prospettive per una maggiore apertura dell'istituto e l'inventario.
Apre il convegno don Emidio Cipollone, poi l’intervento di Franceschini, di don Domenico di Salvatore, direttore dell'ufficio per i Beni culturali e l'edilizia di culto della diocesi, Maria Di Iorio archeologa e Ada Giarrocco, incaricata del Museo diocesano, Anselmo Martino incaricato per biblioteca e archivio diocesano e don Alessio Primante direttore dell’archivio diocesano. (t.d.r.)
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