Chiesti risarcimenti per 550mila euro

In Corte d’Assise le istanze per i danni subiti dagli anziani maltrattati a Vasto. No alla scarcerazione della titolare, i giudici decidono sul compagno
VASTO. Cinquecentocinquantamila euro. È il risarcimento chiesto ieri mattina dai legali di tre ex ospiti della casa di riposo Arcobaleno di Vasto ai gestori della residenza per anziani comparsi davanti alla Corte d’assise di Lanciano per rispondere di omicidio, concorso in maltrattamenti, lesioni volontarie aggravate, abbandono di incapaci con l’aggravante di avere agito per futili motivi e aver adoperato sevizie che hanno portato alla morte di alcuni ospiti. La richiesta più pesante, 500mila euro è stata presentata dall’avvocato Fiorenzo Cieri che difende una nonnina ripresa dalle telecamere mentre viene maltrattata. L’avvocato Luigi Masciulli ha chiesto 30mila euro per gli insulti e le vessazioni verbali subite dal suo cliente. L’avvocato Alessio Mucci ha chiesto 20mila euro per un altro nonnino maltrattato e che nel frattempo è morto. Mucci rappresenta la vedova. Carmela Guglielmo, 48 anni arrivata in aula accompagnata dalla polizia penitenziaria, rischia 30 anni di carcere. Il suo legale, Alessandra Cappa, ha presentato una eccezione di nullità e un vizio nelle contestazioni fatte alla donna, la remissione degli atti al pm e l’annullamento del provvedimento di custodia cautelare. La corte (giudice Marina Valente, a latere Andrea Belli e 6 giudici popolari) dopo 40 minuti di camera di consiglio ha rigettato la richiesta. I giudici si sono invece riservati di decidere su Lucio Raimondi, attualmente ai domiciliari e per il quale è stata chiesta la remissione in libertà. A difenderlo sono gli avvocati Antonello Cerella e Alessandro Orlando.
Dalle indagini dei carabinieri dirette dal procuratore capo Giampiero Di Florio e dal pm Gabriella De Lucia, che ieri ha rappresentato la pubblica accusa, emergono particolari inquietanti. Prove che ieri sono state acquisite e accolte dai giudici prima della calendarizzazione delle udienze. Il 14 luglio saranno ascoltati sei testimoni della pubblica accusa. Le altre udienze si terranno a settembre.
In base alle accuse i due avevano trasformato in un incubo quella che doveva essere la tranquilla permanenza degli anziani ospiti. «Chi ha affidato gli anziani alla Rsa era convinto di far loro del bene. Le immagini raccontano altro», dice l’avvocato Fiorenzo Cieri. Il dossier dei carabinieri parla di sevizie fisiche e morali, umiliazioni e maltrattamenti. In una sequenza una nonnina alla vista dei carabinieri li abbraccia chiamandoli “angeli”. L’operazione fu condotta dai militari del Nucleo operativo della Compagnia dei carabinieri di Vasto. L’attività d’indagine è iniziata ad aprile 2016, a seguito di alcune segnalazioni di persone che avevano assistito ai maltrattamenti e si è conclusa a luglio con l'arresto della coppia.
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