Chiesto il dissequestro di bar e immobili

SAN SALVO . Operazione Evelin: i giudici del tribunale del Riesame hanno fissato l’udienza nel corso della quale i difensori degli indagati cercheranno di ottenere l’annullamento del sequestro dei...
SAN SALVO . Operazione Evelin: i giudici del tribunale del Riesame hanno fissato l’udienza nel corso della quale i difensori degli indagati cercheranno di ottenere l’annullamento del sequestro dei beni di Denis Bimi e Alessandro Ronzullo, due dei 20 indagati. L’inchiesta sullo spaccio di droga nel Vastese condotta da carabinieri e finanza ha portato al sequestro cautelare del bar Evelin di San Salvo, oltre a 4 immobili, 5 società e 19 auto per un valore di 1,2 milioni di euro. Ma i legali dei proprietari del bar e di alcune società, gli avvocati Marisa Berarducci e Antonello Cerella, contestano i provvedimenti e hanno presentato il ricorso al Riesame. L'udienza si terrà giovedì 21. Il patrimonio sequestrato ha un valore equivalente al profitto illecito stimato in almeno 1,2 milioni. «Ma non è così», ribatte l’avvocato Berarducci. «Il bar Evelin appartiene ai genitori di Denis. Un appartamento costa 1.500 euro di affitto ogni mese con riscatto. Gli affitti vengono pagati con i proventi dell’attività commerciale. Movimenti di denaro legali riscontrabili con la tracciabilità. Non si tratta quindi di beni provento di spaccio e devono essere restituiti al proprietario», affermano Berarducci e il collega Cerella. «Le attività sequestrate sono state avviate anni fa e non sono a provento di attività illecite», insiste Berarducci ribadendo che non è mai esistita un’organizzazione malavitosa fra gli accusati. (p.c.)
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