Chieti capitale scientifica 50 musei a congresso

Appuntamento nazionale annuale per la prima volta ospitato in Abruzzo Il direttore Capasso: «Riconoscimento importante per la nostra struttura»
CHIETI. Musei scientifici più accessibili. Non solo dal punto di vista delle barriere architettoniche ma anche da quello del superamento di barriere sociali, economiche e culturali. Scienza, insomma, sempre più alla portata di tutti.
È su questo tema che si è aperto ieri a Chieti, nella sede del Museo universitario alla Trinità, il 29° congresso nazionale dei musei scientifici, appuntamento mai ospitato prima d’ora in Abruzzo. Una tre giorni che vede in programma oltre 50 relazioni di addetti ai lavori (curatori e museologi).
Ieri l’apertura è stata riservata a due dei tre rettori presenti, quello della d’Annunzio, Sergio Caputi, e quello dell’Aquila Edoardo Alesse (mancava quello di Teramo, Dino Mastrocola, la cui università ha comunque partecipato all’organizzazione dell’evento) e al prefetto di Chieti, Giacomo Barbato. La relazione d’apertura è stata affidata a Gabriella Cetorelli, della Direzione generale musei del Ministero per i beni e le attività culturali.
Oggi, invece, sarà la volta di Christian Greco, direttore del prestigioso Museo egizio di Torino che terrà una “lectio magistralis” intitolata “Archeologia invisibile”. A seguire prende il via una tavola rotonda intitolata “Limitare i limiti”, coordinata dal giornalista Rai Daniele Cerrato, con lo stesso Greco e il presidente dell’Associazione nazionale dei musei scientifici Fausto Barbagli, il direttore del Museo universitario della d’Annunzio Luigi Capasso, la docente dell’università di Siena Lucia Sarti e la soprintendente Rosaria Mencarelli, che ha già avuto modo di complimentarsi per gli ottimi risultati, in termini di visitatori, fatti registrare dal Museo universitario. Venerdì, al termine dell’ultima sessione di lavori congressuali, ci sarà una visita della città e dei suoi musei.
Il direttore Capasso ha detto di essere orgoglioso e felice per aver potuto ospitare il congresso nazionale: «È un riconoscimento importante al lavoro che portiamo avanti da vent’anni e al ruolo di interlocutore culturale che, in pochi anni, il nostro museo è riuscito a svolgere sul territorio per la promozione della cultura scientifica. Nell’occasione, inoltre», ha concluso il direttore, «facciamo conoscere le nostre collezioni e il nostro ateneo ai rappresentanti delle altre istituzioni scientifiche italiane, oltre a proporci come un’opportunità formativa per gli studenti del nostro ateneo». In particolare, in occasione del congresso, viene presentata al pubblico la collezione di disegni scientifici realizzati dal paleontologo Louis-Paul Taverne dal 1961 a oggi a scopo di illustrazione e di divulgazione scientifica.
Il presidente dell’Associazione nazionale Barbagli ha definito «splendida» l’accoglienza ricevuta in città. Ha inoltre apprezzato molto il fatto che per il congresso sono scese in campo ben tre università - dunque tutto il sistema universitario abruzzese - e non solo quella di casa, vale a dire l’ateneo d’Annunzio.
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