Chieti commemora il medico Colazilli Trucidato dai nazisti

21 Aprile 2017

Tre giorni dedicati ai martiri della Liberazione, si parte domani Lunedì convegno con Legnini e il 25 aprile doppia cerimonia

CHIETI. La Città si appresta a celebrare il 25 Aprile, 72simo anniversario della Liberazione e lo fa con quattro iniziative spalmate su tre giorni. Si inizia domani, alle 17.30 nella sala consiliare della Provincia dove, il responsabile del Dipartimento Cultura del Pd Abruzzo, Loris Di Giovanni, ha organizzato un convegno per ricordare la figura di Luigi Colazilli, martire della libertà, nel centenario della nascita. Si continua lunedì 24, alle 17 nella sala consigliare della Provincia con la presentazione del libro "La prima banda patrioti della Maiella", di Guido D'Orazio, iniziativa organizzata dall’Anpi e alla quale parteciperà il vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Giovanni Legnini; si conclude il giorno 25 con una manifestazione ufficiale dell'anniversario, organizzato dalla Prefettura e un'altra organizzata dall'Anpi Chieti. Domani, dopo i saluti del segretario del Pd Abruzzo Marco Rapino e del segretario del circolo di Chieti Centro Pierluigi Barone, gli storici Enzo Fimiani e Filippo Paziente racconteranno le vicende della Banda Palombaro e la vita del giovane martire Colazilli che nacque a Chieti il 5 luglio 1917. Conseguita la maturità al liceo classico Vico, frequentò la facoltà di Medicina e Chirurgia a Padova e Bologna. Coltivò molteplici interessi, ma non trascurò gli studi. Verso la fine del corso fece tirocinio nel vecchio ospedale civile di Chieti, col noto chirurgo Gaetano Scoppetta. Educato dal padre, tenace antifascista, all'amore per la libertà, nel maggio del 1943 costituì, con altri antifascisti, l'associazione segreta «Libera Italia», rinnovando nel nome e nel programma l'associazione «Italia Libera», nata anche a Chieti nel 1924, dopo il delitto Matteotti, e soppressa dal regime fascista. Dopo l'8 settembre, partecipò all'organizzazione della Banda Palombaro, che si proponeva di combattere con le armi i tedeschi e i neofascisti repubblichini. Nell'ultima decade di settembre si trasferì, col grosso della banda, a Palombaro. Nel corso degli scontri, dal 1 al 5 ottobre, con le preponderanti forze tedesche, non esitò un istante a curare, col collega Vincenzo Giamberardino, un soldato nemico ferito. L'atto generoso non valse a salvarlo dalla fucilazione. Il 13 dicembre 1943 fu arrestato dai tedeschi, con la complicità di spie repubblichine, con 12 partigiani, riuniti in una casa alla periferia di Chieti, per incontrarsi con due falsi ufficiali inglesi, coi quali organizzare l'entrata degli alleati in città. Trasportati a Bussi, dopo un processo sommario, il 14 dicembre Colazilli e altri nove patrioti furono fucilati.

Lunedì, invece, la sezione Anpi Alfredo Grifone m.o.v.m., ha organizzato, nella sala consiliare della Provincia, la presentazione del libro "La prima banda patrioti della Maiella", scritto da Guido D'Orazio. Coordina Giustino Zulli, vicepresidente vicario Anpi Chieti. Interviene lo storico Paziente, presidente della sezione Anpi Chieti e, a seguire, è previsto un dibattito. Alle 19 ci sarà l'intervento conclusivo dell'onorevole Legnini.

Il 25 aprile ci saranno due iniziative, quella della Prefettura con deposizioni delle corone nei seguenti orari e luoghi: 9, largo Cavallerizza; 9.15, largo Martiri della Libertà; 9.30 discesa delle ex Carceri; 9.45 Monumento ai Caduti - Villa Comunale. Dalle 11 alle 13, invece, l'Anpi organizza un presidio in piazza Martiri della Libertà, durante il quale sarà trasmesso l'originale audio del discorso sulla Costituzione che Piero Calamandrei tenne agli studenti di Milano il 26 gennaio 1955.

Matteo Del Nobile