Chieti, dibattito in consiglio sul caso D’Agostino

In aula i provvedimenti sui criteri di assegnazione delle case popolari dopo l’arresto dell’assessore

CHIETI. È convocato per questa mattina, alle 9, il consiglio comunale straordinario su «provvedimenti urgenti in tema di trasparenza sui criteri di assegnazione degli alloggi di edilizia popolare in relazione agli eventi giudiziari che hanno investito l’assessorato alle politiche per la casa».

Il settore è finito nell’occhio del ciclone lo scorso 30 luglio, quando l’assessore Ivo D’Agostino è stato arrestato (ai domiciliari) con le accuse di violenza sessuale e concussione: secondo gli investigatori avrebbe approfittato sessualmente o tentato approcci pesanti con ragazze madri e giovani donne indigenti dietro la promessa di una casa popolare. Le indagini degli investigatori sono ancora aperte, ma da allora il sindaco Umberto Di Primio ha avviato un’indagine interna al Comune, assicurando che comunicherà alla polizia qualunque situazione poco chiara dovesse emergere. In più è stata istituita una commissione controllo e garanzia, presieduta dal consigliere Pd Gabriele Salvatore, con lo scopo di controllare la regolarità delle graduatorie di assegnazione degli alloggi.

Lo scontro nella seduta di oggi è garantito. Da un lato c’è l’opposizione che ha già promosso un comitato civico di legalità e invita i cittadini ad assistere al consiglio, durante il quale presenterà una mozione per attivare una commissione d’inchiesta. Ed è prevedibile che la discussione si sposterà su eventuali responsabilità della giunta, su chi sapesse cosa gli investigatori ipotizzano succedesse negli uffici di viale Amendola. Sull’altro fronte c’è la maggioranza, con il sindaco che ritiene inutile l’istituzione di una commissione d’inchiesta visto che «c’è già la commissione controllo e garanzia».

Cerca di abbassare i toni il presidente del consiglio comunale Marcello Michetti, che già qualche giorno fa aveva invitato a non trasformare «il consiglio in un’aula di tribunale o peggio in un’arena per fare semplice populismo».

Intanto gran parte delle associazioni religiose, femminili, sindacali, culturali cittadine hanno invitato i teatini a partecipare stamani per tutelare «rispetto, dignità e legalità». In particolare chiedono ai cittadini di «manifestare la propria indignazione e aderire a tutte le iniziative che saranno intraprese per riaffermare rispetto, legalità e dignità come valori irrinunciabili per la persona». (f.r.)

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