Chieti, in Comune si litiga anche sui gettoni da dare in beneficenza

I consiglieri di opposizione vogliono revocare la delibera per destinare le somme ai servizi sociali Di Primio (Liberi a sinistra) è furioso: «È un dispetto che si ripercuote sui cittadini più bisognosi»
CHIETI. In Comune si litiga anche sui gettoni da dare in beneficenza. I consiglieri vogliono revocare la delibera che nel 2020 decise, all’unanimità, il taglio dei gettoni di presenza per destinare soldi ai servizi sociali cittadini. È l’indirizzo dato dalle due commissioni congiunte – quella sul bilancio e quella di controllo e garanzia – che si sono riunite ieri mattina sotto la presidenza del capogruppo Liberi a sinistra, Silvio Di Primio, l’unico che si è detto contrario all’annullamento della delibera taglia-emolumenti.
La decisione è arrivata al termine delle commissioni, quando non c’erano più esponenti di centrosinistra e dei 5 stelle: il polo civico si è astenuto, mentre l’opposizione ha votato a favore della revoca, con la sola eccezione di Mario De Lio e Giampiero Riccardo che si sono entrambi astenuti.
Il caso era stato sollevato mesi fa dalla consigliera di Azione politica Serena Pompilio, che aveva chiesto che fine avessero fatto i soldi che i consiglieri si erano volontariamente tagliati dai loro emolumenti, visto che non si era saputo a cosa erano stati destinati. Dopo varie vicissitudini, con diversi consiglieri che si sono dati da fare per svelare il mistero, si è venuto a sapere che quei soldi erano stati effettivamente destinati al sociale: i consiglieri non avevano saputo più nulla di quei soldi perché erano loro stessi che avrebbero dovuto indicare a chi destinare quelle risorse; non avendolo fatto, gli uffici hanno deciso di utilizzarle per sostenere i minori non accompagnati di cui il Comune si fa carico all’occorrenza. Uno scopo sociale, dunque, anche se non stabilito direttamente dai consiglieri, come previsto dalla delibera. «Pensavo che fossimo tutti d'accordo nel cambiare la delibera del 2020, ma non di cancellarla», commenta furioso Di Primio, «se questo procedimento va avanti si cancellano i soldi per il sociale. E poco conta che i consiglieri che chiedono di revocare la delibera dicono che poi provvederanno loro, di propria spontanea volontà, a tagliarsi gli emolumenti. Siamo stati noi del gruppo Liberi a sinistra a chiedere una quantificazione delle somme, che ammontano a oltre 300mila euro, e siamo così venuti a sapere che i soldi erano andati effettivamente al sociale. E vorremmo che si continuasse a tagliare i gettoni di presenza per destinare fondi al sociale. Anzi il mio gruppo chiede che anche sindaco e giunta taglino i propri emolumenti a questo scopo. Quello che fa rabbia è che per fare un dispetto politico a quest’amministrazione come sempre ci vanno di mezzo i cittadini».

