Chieti, ladri ancora in piscina: secondo colpo in 15 giorni

Il coordinatore Di Primio: «Danni seri alle porte, rubati i soldi di docce e bevande. Abbiamo videosorveglianza e allarme ma non funzionano: li stiamo attivando»
CHIETI. Porta d’ingresso forzata, rotta anche la porta semiblindata della direzione, scassinati i contenitori di monete per le docce e di bevande. È l’ennesimo furto allo Stadio del nuoto, che nell’arco di vent’anni è stato visitato dieci volte dai ladri. Ma stavolta si sono superati con due furti a distanza di due settimane. Il penultimo è del 16 dicembre, l’ultimo della notte tra ieri e l’altro ieri.
A scoprirlo è stato il funzionario della Teateservizi (che gestisce la piscina da un anno) Carlo Di Francesco, che ieri, arrivato come al solito alle 6,30, ha trovato l’impianto manomesso. «Dopo il furto di dicembre, siamo stati attenti a non lasciare soldi», dice il coordinatore della struttura, Paolo Di Primio, «c’erano però le monete per le docce e quelle del distributore di bevande. In tutto hanno preso circa 300 euro». Più grande è stato il danno dovuto alle due porte scassinate. «Per ripararle occorreranno oltre mille euro», dice ancora Di Primio, «la porta principale era stata già forzata a dicembre e ormai, a furia di essere manomessa, si apre pure con un cacciavite. La porta della direzione, invece, allora non era stata toccata, probabilmente perché i ladri non avevano con sé gli attrezzi adatti. Stavolta invece, se sono stati gli stessi ad operare, sono tornati meglio attrezzati». La struttura è dotata sia di videosorveglianza che di allarme che, però, non funzionano. «Regalo della precedente gestione», dice Di Primio, «noi comunque stiamo riattivando tutto. Abbiamo trovato anche l’estintore sganciato e poggiato a terra. Le forze dell’ordine ci hanno detto che, generalmente, l’estintore viene utilizzato per spruzzare il contenuto in modo da oscurare le telecamere. In questo caso devono essersi accorti prima dell’operazione che l’unica telecamera non era funzionante». (a.i.)

